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Prima di darlo via schedo questo numero de “Il Giallo Mondadori“, quando ancora era diretto da Alberto Tedeschi, con una delle avventure del Mike Shayne di Brett Halliday.
Ricordo che ho dedicato una pagina alla bibliografia italiana del personaggio.
Per un profilo del personaggio firmato Halliday stesso, rimando a questa scheda.

L’illustrazione di copertina è firmata, come sempre, da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

757. Nemici per la pelle [Mike Shayne 40] (Murder in Haste, 1961) di Brett Halliday (in realtà Robert Terrall) [4 agosto 1963] Traduzione di Alberto Aiello e Marco Papi
Inoltre contiene il racconto:
La prova nascosta (è riportato come titolo originale Shock for the Killer in Rubber Gloves, ma probabilmente si tratta di Concealed Evidence, giugno 1963) di Herbert Harris

La trama:

Chi si sarebbe mai aspettato che Michael Shayne venisse a trovarsi un giorno nella situazione di dover salvare la vita al suo irriducibile avversario, Peter Painter? E invece, è proprio quello che leggeremo in questa nuova avventura di «Testa Rossa». A Shayne, in verità, non importa poi molto che l’impeccabile capo della polizia di Miami Beach possa uscire vivo o morto da questa storia, ma, piuttosto, gli preme che non venga commesso un errore giudiziario ai danni di Sam Harris, condannato a morte. E in questa nobile crociata è spinto anche dai buoni uffici di due donne : una, la vedova dell’ucciso, l’altra, in procinto di diventare vedova in quanto è la moglie del condannato. La vicenda, serrata, si svolge nei breve giro di ventiquattr’ore o poco più, ed è destinata a rimanere tra le più avvincenti di un autore che già tante volte avete avuto l’occasione di apprezzare.

L’incipit:

La potente autoradio della polizia rallentò allo sbocco del ponte che collega Miami con una delle più piccole isole della Baia, e l’ispettore Capo Peter Painter si sporse in avanti per dire all’autista di spegnere la sirena. Si stava recando da una signora, e sarebbe stato di cattivo gusto arrivare con la sirena in funzione. I vicini avrebbero potuto pensare che avesse dei guai con la polizia.
Tolse la sigaretta dal bocchino e la schiacciò nel portacenere del sedile posteriore, mentre la Cadillac si fermava dolcemente davanti a una casa estrosamente decorata di stucco.
Vi era un’altra Cadillac nel viale d’ingresso, ma questa era una trasformabile bianca. Il prato circostante scendeva leggermente verso l’attracco privato di una casa sull’acqua.
Painter scese dalla vettura, aggiustandosi con cura la giacca spiegazzata. — Adesso, non startene seduto lì — disse ad Heinemann, l’autista. — Fa’ un giro qui intorno. Stai al riparo e tieni gli occhi aperti.
— D’accordo, Capo — rispose Heinemann. Era un poliziotto piccolo e calvo con le braccia troppo lunghe e le unghie sporche di grasso. — Ma come faccio a muovermi intorno e nello stesso tempo starmene al riparo? E poi potrebbe essermi utile sapere perché devo tenere gli occhi aperti.
Painter, sempre attento al minimo accenno di insubordinazione, gli lanciò un’occhiataccia e si mosse verso la casa; ma, ripensandoci, si voltò indietro.
— Non hai tutti i torti — ammise. — Non devi essere colto di sorpresa. Ho ragione di credere che qualcuno possa tentare di tirarmi un colpo di rivoltella. Se ciò succede non sarà di certo un giuoco da dilettanti, ma un lavoro molto ben preparato. Ad ogni modo, credo che qui siamo al sicuro: esiste una sola uscita dall’isola. Anche se questa non è una buona ragione per farci sorprendere.
— No, signore rispose Heinemann, e scivolò fuori dalla macchina lasciando accese le luci di posizione. — Anche perché, se ci fosse una sparatoria, io mi troverei proprio sulla linea del fuoco.
— Ricordatelo.

L’autore:

Brett Hallyday, pseudonimo di Davis Dresser è nato a Chicago nel 1904. Ha cominciato giovanissimo una vita avventurosa, adattandosi ai più disparati mestieri. Nel 1926 si iscrive ad un concorso bandito da una casa editrice. Non vince, ma capisce che il suo vero lavoro è quello dello scrittore. Da allora compone decine e decine di opere e sotto vari pseudonimi si specializza nei western, nelle storie d’amore e nei racconti “sexy”. Il successo gli arride concretamente con i romanzi polizieschi. Nel 1939 con Ipnosi (Dividend on Death) crea l’ormai famosissimo investigatore privato Mike Shayne. I romanzi che hanno come protagonista l’irruento Shayne sono più di una settantina oltre a numerosi racconti e a una rivista che si intitola “Mike Shayne’s Mystery Magazine”.

L.

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