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Nono appuntamento con la collana “Urania Jumbo” (Mondadori), recentemente “riazzerata”.

La scheda di Uruk:

9 (53). Le città volanti. Ciclo completo (Cities in Flight, 1999) di James Blish [gennaio 2020]
Ed essi avranno le stelle (They Shall Have Stars, 1956) Traduzione di Grazia Alineri
2018 d.C., è il tempo della pace fredda, peggiore della Guerra Fredda: da Washington a Mosca i governi sono impegnati nella repressione totale. Ma in Occidente, alcuni individui lottano ancora per trovare una via d’uscita dalla trappola della storia umana.
Una vita per le stelle (A Life for the Stars, 1962) Traduzione di Francesco Franconeri
La scienza è venuta in soccorso dell’umanità con i dispositivi antigravità, che permettono a intere città di staccarsi dalla Terra, e i farmaci per la longevità, che consentono ai loro abitanti di vivere per migliaia di anni. Ma cosa troveranno le città/astronavi nelle profondità dello spazio?
Il ritorno dall’infinito (Earthman, Come Home, 1956) Traduzione di Giuliana Iscaki
Quando le città lasciano la Terra, vanno verso un universo abitato da culture a ogni possibile stadio di sviluppo. New York sta viaggiando verso una nana gialla, ma neppure John Amalfi riesce ad abituarsi a quella vita… ed è il sindaco di New York da oltre cinquecento anni.
Il trionfo del tempo (The Triumph of Time, 1958) Traduzione di Vanna Signorini
Gli scienziati di Nuova Terra hanno scoperto l’esistenza di un universo basato sull’anti-materia: una struttura chimica e fisica così antagonista al loro stesso universo che il minimo contatto significherebbe l’oblio istantaneo per entrambi i mondi. Ed entro tre anni i due universi sono condannati all’inevitabile, catastrofica collisione!

L’incipit:

Le ombre si proiettarono sulle pareti alla sua sinistra e alla sua destra, come forme che si ritraevano rapidamente in invisibili androni. Lo rendevano nervoso quelle ombre, quasi desiderava che il dottor Corsi potesse spegnere il fuoco. D’altra parte, continuò a fissarne la guizzante luce arancione, e sentiva il calore stringergli le guance e la pelle del viso, infiltrarsi nel suo petto.
Corsi si agitò accanto a lui. Il peso del senatore Wagoner sembrava accrescersi da quando si era seduto lì sul sofà. Si sentiva svuotato, come in letargo, vecchio e pesante quanto una pietra nonostante i quarantott’anni; era stata una giornataccia, una delle tante ultimamente. A Washington i giorni buoni erano quelli in cui si dormiva.
Accanto a lui, Corsi, se anche di vent’anni più vecchio, ex direttore del Bureau of Standards, ex direttore della Organizzazione Mondiale della Sanità, e attualmente capo dell’Associazione Americana per il Progresso della Scienza (AAPS), si sentiva lieve e irrequieto quanto un camaleonte.
«Immagino vi rendiate conto del rischio che correte venendomi a trovare» disse Corsi con quel suo tono asciutto e quasi sussurrante: «Non sarei affatto a Washington se non ritenessi che la mia presenza serva alla AAPS. Non dopo la bastonatura avuta da MacHinery. Anche fuori dal governo sembra vivere in un acquario, in una vasca con tanto di etichetta “Piraña”. Ma voi ne sapete quanto me».
«Sì, lo so» annuì il senatore. Le ombre parvero balzare in avanti poi indietreggiarono. «Anch’io sono stato seguito fin qui. Gli scagnozzi di MacHinery hanno da tempo in mente di appiopparmi qualcosa. Però dovevo parlarvi, Seppi. Ho fatto tutto il possibile per capire quel che ho visto negli archivi del Comitato da quando ne sono presidente, ma uno come me che di scienza ne sa poco ha dei limiti precisi. Né volevo fare domande che potessero suscitare sospetti a quelli del mio staff. Sarebbe equivalso probabilmente a mettere direttamente sull’avviso MacHinery.»
«Ecco una giusta e attualissima definizione d un esperto governativo» osservò Corsi con ancor maggior asciuttezza. «Un uomo al quale non si osa porre domande importanti.»

L’autore:

Nato nel 1921 a East Orange, New Jersey, James Blish è morto a Oxford, in Inghilterra, nel 1975. Dopo gli studi in biologia, durante la Seconda guerra mondiale ha prestato servizio nell’esercito americano, mentre la sua carriera di scrittore inizia nel 1940, con la pubblicazione di alcuni racconti. Le Città volanti, composto da quattro romanzi scritti tra gli Anni ’50 e ’60, è il ciclo che gli ha dato la fama, ma si è cimentato anche col fantasy e l’horror. Con Guerra al grande nulla (A Case of Conscience, “Urania Collezione” n. 196) ha vinto il premio Hugo nel 1959 come miglior romanzo dell’anno.

L.

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