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Un nuovo scottante thriller arriva in libreria, targato Longanesi: un thriller mozzafiato sullo sfondo di una Repubblica di Weimar moribonda.

La scheda di Uruk:

L’angelo di Monaco (2020) di Fabiano Massimi [gennaio 2020]

La trama:

Monaco, settembre 1931. Il commissario Sigfried Sauer è chiamato con urgenza in un appartamento signorile di Prinzregentenplatz, dove la ventiduenne Angela Raubal, detta Geli, è stata ritrovata senza vita nella sua stanza chiusa a chiave. Accanto al suo corpo esanime c’è una rivoltella: tutto fa pensare che si tratti di un suicidio.
Geli, però, non è una ragazza qualunque, e l’appartamento in cui viveva ed è morta, così come la rivoltella che ha sparato il colpo fatale, non appartengono a un uomo qualunque: il suo tutore legale è «zio Alf», noto al resto della Germania come Adolf Hitler, il politico più chiacchierato del momento, in parte anche proprio per quello strano rapporto con la nipote, fonte di indignazione e scandalo sia tra le file dei suoi nemici, sia tra i collaboratori più stretti. Sempre insieme, sempre beati e sorridenti in un’intimità a tratti adolescenziale, le dicerie sul loro conto erano persino aumentate dopo che la bella nipote si era trasferita nell’appartamento del tutore.
Sullo sfondo di una Repubblica di Weimar moribonda, in cui si avvertono tutti i presagi della tragedia nazista, L’angelo di Monaco è un thriller in miracoloso equilibrio tra inoppugnabile realtà storica e avvincente finzione, un viaggio all’inseguimento di uno scampolo di verità in grado, forse, di restituire dignità alla prima, vera vittima della propaganda nazista: la giovane e innocente Geli Raubal.

L’incipit:

Sta morendo.
Nella stanza chiusa a chiave, la ragazza giace a terra di fronte al divano, gli occhi sgranati, le labbra schiuse, la pelle fredda, sempre più fredda, mentre il sangue si allarga lento sul vestito.
Poco più in là, sopra il tappeto azzurro, la pistola ormai inerte è rivolta verso la finestra. Per la ragazza era solo un oggetto, fino a poco fa, un oggetto qualunque. Adesso è la cosa più importante della sua vita, la meta cui senza saperlo era diretta dal principio.
Un tonfo, rumore di passi. Oltre la porta bloccata, la vita dell’appartamento continua regolare, ignara della sua presenza, che presto si trasformerà in assenza. La ragazza vorrebbe muoversi, chiamare, ma lo sparo le ha tolto ogni energia. Solo la coscienza rimane, a intervalli di cui non sa tenere conto.
Quanto tempo si impiega a morire così? Un’ora, cinque, dieci? La mente della ragazza tenta di unire orari e volti, calcolare se qualcuno, e chi, e quando, si accorgerà di quello che è successo – di quello che sta ancora succedendo, e potrebbe essere fermato.
Ma sono ragionamenti troppo astratti, e la luce continua a calare. Il mondo all’esterno non ha tempo per una sciocca avventata che muore sola nella sua stanza. Le poche persone che le vogliono bene sono lontane.
Così la ragazza resta a terra, senza voce, senza fiato, gli occhi fissi su un cielo di stucchi, e mentre il freddo diventa pian piano accettabile, aspetta che qualcuno, chiunque, arrivi a salvarla, o quantomeno a confortarla.

L’autore:

Fabiano Massimi è nato a Modena nel 1977. Laureato in Filosofia tra Bologna e Manchester, bibliotecario alla Biblioteca Delfini di Modena, da anni lavora come consulente per alcune tra le maggiori case editrici italiane. L’angelo di Monaco è stato l’esordio italiano più venduto alla Fiera di Londra 2019.

L.

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