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Un nuovo scottante thriller arriva in libreria, targato Newton Compton.

La scheda di Uruk:

1057. I segreti di Westhill House (The Dream House, 2019) di Jess Ryder [gennaio 2020] Traduzione di Serena Tardioli

La trama:

Quando ho posato per la prima volta gli occhi su Westhill House, collocata in quella posizione mozzafiato a strapiombo sul mare, ho capito che io e jack avremmo potuto vivere lì per sempre. Ero certa che con un po’ d’impegno sarei riuscita a riportarla all’antico splendore. E ristrutturando la casa avrei potuto aggiustare anche le cose tra me e Jack. Lui, però, è troppo preso dal suo lavoro… Se non fosse per Lori sarei già crollata. È venuta qui in cerca d’aiuto e di un posto sicuro in cui rifugiarsi, ma adesso sono io ad avere bisogno di lei. Mi dà una mano e mi tiene compagnia e insieme, poco alla volta, stiamo scoprendo i segreti di Westhill House. Come i disegni infantili coperti dalla carta da parati o gli appunti nascosti sotto le assi del pavimento. Ho il sospetto che Lori sappia molto più di quello che dice… La domanda è: perché?

L’incipit:

Il cielo notturno era un campo di battaglia, folgorante per le collisioni di colori e fiamme. Le esplosioni crepitanti continuavano a farle sobbalzare il cuore. Le girava così tanto la testa che pensò che potesse scagliarsi nello spazio e scoppiare in un milione di pezzi scintillanti. Era una candela romana, un petardo, una fontana sfavillante di pioggia dorata.
L’aria era pregna di fumo, quel tipo sulfureo che si sente solo durante la Notte dei Falò, quello che filtra nei vestiti e si attacca ai capelli per giorni. L’odore le evocava ricordi d’infanzia: quando i vicini si ritrovavano nei loro giardini sul retro e lei scriveva il suo nome con le stelle filanti, pestando i piedi sul terreno per riportare in vita le dita. Le ricordava salsicce bruciate, cipolle fritte e ketchup. I papà che portavano con sé scatole di latta e scatenavano spettacoli pirotecnici fiacchi: girandole che non giravano, razzi che scoppiettavano e poi cadevano nel cespuglio di rose. Erano tempi semplici e innocenti, pensò lei. Ma adesso l’odore della polvere da sparo sarebbe stato per sempre associato a quella notte straordinaria.
Il terreno era morbido dopo giorni di pioggia. Si diresse verso la fine del giardino, l’erba alta bagnata le lambiva le caviglie, il fango le inzuppava la suola delle pantofole. Era strano che non riuscisse a sentire il freddo. Aveva il respiro accelerato e corto: il bambino era così grande che lei non riusciva a riempire i polmoni. Si appoggiò a un paletto della staccionata. Il nascituro diede un calcio, premendo il piede contro la parete dell’utero.

Bang, swoosh, ffsss, wiiiiii… Il cielo era in fiamme. Scintille calde tremolavano attorno a lei, illuminando la sua sagoma mentre camminava intorno al mucchio di compost, testando il terreno. Si accovacciò, lasciando che l’orlo della vestaglia sfiorasse il terreno umido, e raccolse qualche foglia morta, che la pioggia aveva trasformato in pacciame.
Sì, era il posto giusto. Nessuno era presente per assistere; erano tutti al parco. Avrebbero guardato il gran finale, si sarebbero fatti qualche altro giro sulle giostre e tra le bancarelle, poi si sarebbero dispersi lentamente, fermandosi a prendere le patatine o gli ultimi ordini. Una volta tornati a casa, sarebbero andati spediti a letto. Sarebbe potuta restare lì tutta la notte e non un’anima se ne sarebbe accorta.

L’autrice:

Jess Ryder ha lavorato per anni come sceneggiatrice e la sua passione è guardare serie TV poliziesche. Ha pubblicato numerosi libri di successo, molti dei quali per bambini e adolescenti, ma la sua vera passione sono i thriller. La Newton Compton ha pubblicato La ex moglie e I segreti di Westhill House.

L.

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