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La Titan Books sembra l’unica casa rimasta a produrre novelization, ed ecco pronta quella dell’imminente film Bloodshot, tratto da un fumetto di successo: in arrivo solo nelle librerie anglofone.

Mi sono limitato a tradurre solo i primi due paragrafi perché poi iniziava una sequenza di asfittici luoghi comuni che mi fa parecchio dubitare che questa storia sia null’altro che ciarpame per giustificare inutili effetti speciali. Spero di sbagliare…

La scheda di Uruk:

Bloodshot (2020) di Gavin G. Smith [4 febbraio 2020]
* [dalla sceneggiatura di Jeff Wadlow ed Eric Heisserer, tratta dalla serie a fumetti omonima, per il film omonimo del 2020 di Dave Wilson, con Vin Diesel ed Eiza González]
Inoltre contiene il racconto: Into the Fire

La trama in traduzione esclusiva:

Essere un eroe ce l’ha nel sangue
Dopo essere stato ucciso insieme alla moglie, il soldato Ray Garrison è riportato in vita da un gruppo di scienziati appartenenti ad un’organizzazione segreta. Potenziato da nanotecnologia, diventa Bloodshot: una macchina di morte superumana senza alcun ricordo della sua vita precedente.
Ma alcune cose non possono rimanere sepolte, ed alcuni ricordi iniziano a riaffiorare. Perseguitato dal volto dell’uomo che gli ha ucciso la famiglia, Ray non si fermerà prima di essersi vendicato. E scoprirà una cospirazione che affonda le radici molto più in profondità di quanto potrebbe immaginare.

L’incipit in traduzione esclusiva:

C’erano due Ray Garrison. Uno si preoccupava del mutuo, era orgoglioso della sua Ford Mustang convertibile del ’64, si disperava per i Warriors e, cosa più importante, amava sua moglie. Quel Ray Garrison raramente pensava ai cadaveri che lasciava dietro di sé. Una volta operativo, il primo Ray Garrison veniva chiuso in una scatola e il secondo Ray Garrison entrava in azione, freddo come acciaio e professionale.
Era stato il secondo Ray Garrison che si appoggiò per caso ad un muro nei bassifondi di Mombasa, nascosto nell’ombra, a guardare un cane randagio trotterellare per le pozzanghere lasciate dalla pioggia della notte precedente. Il sudore imperlava la sua pelle sin dalla mattina presto, mentre il caldo sole calava fra i palazzi affollati. Si sentiva come se da sempre fosse mandato a svolgere lavori come quello in posti caldi. Ad eccezione dell’Afghanistan: fra quelle montagne faceva freddo. Anche in Iraq era caldo, ma non umido come qui a Mombasa.
Un murale catturò la sua attenzione: una donna bendata, una lacrima che le colava da un occhio. Il vicolo angusto era disseminato di casse di bottiglie, frutta appesa ed anche un auto sfasciata. Sospettava che nella sua patria gli agiati della classe media avrebbero considerato quel vicolo come pieno di spazzatura. Garrison aveva girato abbastanza per sapere che invece era semplicemente pieno di vita. Ci viveva della gente, lì, e si sarebbero svegliati quel giorno con il rumore di colpi d’arma da fuoco. Probabilmente non sarebbe stata la prima volta. Mombasa aveva un problema di criminalità, sicuramente avevano già sentito una sparatoria. Criminali o forze speciali, un proiettile è un proiettile.

L’autore:

Gavin G. Smith, australiano, è l’autore di romanzi d’azione come Veteran, War in Heaven, Age of Scorpio e A Quantum Mythology, così come dell’antologia Crysis Escalation. Ha collaborato con Stephen Deas e con lo pseudonimo collettivo Gavin Deas ha collaboratoa romanzi come Elite: Wanted, Empires: Infiltration e Empires: Extraction.

L.

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