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La collana “Il Giallo Mondadori” di febbraio (n. 3188) presenta la terza avventura della Jocelyn Shore di Janice Hamrick.

La scheda di Uruk:

3188. La morte cavalca ancora [Jocelyn Shore 3] (Death Rides Again, 2013) di Janice Hamrick [febbraio 2020] Traduzione di Marilena Caselli

La trama:

Un giorno iniziato male finirà probabilmente peggio. Di questa banale constatazione sta per avere una prova pratica l’insegnante di storia Jocelyn Shore, ospite con la cugina per il weekend del Ringraziamento nel ranch texano dello zio Kel, dove gli Shore hanno deciso di riunirsi al gran completo. Quando in una mattina di novembre Jocelyn sorprende lo zio nell’atto di minacciare con un fucile il genero, Eddy, reo di aver alzato le mani sulla moglie, appare chiaro che presto avverrà qualcosa di brutto. Quando poi la vittima dei maltrattamenti, Ruby June, svanisce senza dare più notizie di sé, il panico comincia a serpeggiare. Si è allontanata volontariamente oppure…? Chissà. Al momento, secondo la polizia mancano i presupposti per avviare le ricerche. Ma, prima che la giornata sia finita, il cadavere di Eddy il violento viene rinvenuto in una vecchia cava, in balia dei coyote. Qualcuno gli ha sparato in pieno petto da distanza ravvicinata. Purtroppo, Jocelyn non ha dubbi su quello che ora succederà. Molti in famiglia ce l’avevano con lui, e adesso il morbo del sospetto contagerà tutto e tutti.

L’incipit:

Il giorno in cui Eddy Cranny si fece uccidere era iniziato male e non aveva fatto che peggiorare, soprattutto per Eddy. Il primo indizio che le cose non stavano andando bene era stato il rumore inequivocabile di un fucile chiuso di scatto e pronto a sparare.
Ero a letto, in uno stato di dormiveglia, ad ascoltare il mormorio delle voci che giungevano dal piano di sotto e pensavo che mi sarei dovuta alzare per dare una mano con la colazione. Le mattine al ranch Smoke Quartz erano il momento migliore della giornata, persino a novembre, quando il vento freddo portava con sé l’eco di lontani inverni del Nord; anche se la brina del mattino, di solito, lasciava poi posto a bei pomeriggi soleggiati. La luce che entrava dall’unica finestra sul muro più lontano cambiava lentamente da un morbido grigio a una tonalità dorata, illuminando tre letti a castello nello stanzone. Dalla mia posizione, nella cuccetta più in basso accanto alla porta, riuscivo a vedere l’unico altro letto occupato, nel quale un mucchietto immobile sotto una montagna di piumoni mi diceva che mia cugina Kyla stava ancora dormendo profondamente. Gli altri letti sarebbero stati occupati quella sera da una varietà di cugini di diverso grado, tutti sotto i sedici anni, e probabilmente nessuno di questi avrebbe mostrato una grande gioia quando avesse saputo di dover dormire con due persone adulte. Ma avrebbero dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Quel weekend del Ringraziamento, la famiglia Shore aveva deciso di riunirsi in onore del novantacinquesimo genetliaco di mio zio Herman, e tutti gli Shore dello stato del Texas, ma alcuni anche da fuori, erano venuti in città per festeggiarlo.

L’autrice:

Janice Hamrick, nata a Oklahoma City, cresciuta e laureatasi in letteratura in Kansas, si è poi trasferita a lavorare in Texas. Qui ha scritto La Morte in vacanza, con cui ha vinto un premio promosso dalla Mystery Writers of America e dalla Minotaur Books. A questo fortunato esordio, sono seguiti altri due romanzi.

L.

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