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Sessantasettesimo numero della collana “Il Giallo Mondadori Sherlock”, la prima al mondo a far rivivere ogni mese le gesta del celebre detective..

La scheda di Uruk:

67. Sherlock Holmes. La notte degli inganni (An Element of Deceit, 2018) di James Moffett [marzo 2020] Traduzione di Angelo Petrella
Inoltre contiene il racconto:
Uno studio a sei zampe, di Antonella Mecenero

La trama:

In Baker Street il vento ulula nel buio. La pioggia batte furiosa contro la finestra scorrendo sul vetro come un fiume di lacrime, sinistro presagio degli eventi che si preparano. Avvolti dal calore confortevole del fuoco crepitante nel caminetto, i due inquilini del 221B sono impegnati nelle consuete attività. L’uno sul divano a leggere una rivista scientifica, l’altro curvo sul tavolo in una nuvola di fumo bianco ad analizzare una peculiare miscela di tabacco. Sarebbe tutto normale, se non mancasse qualcosa: un caso di cui occuparsi. Ma ecco che, nonostante l’ora tarda, forti colpi alla porta d’ingresso annunciano un nuovo cliente. È una giovane donna, pallida e visibilmente impaurita, il cui primo atto consiste nel perdere i sensi sulla soglia dell’appartamento. La sua richiesta d’aiuto riguarda un’amica, scomparsa all’improvviso. Unica traccia, una lettera minatoria che le consiglia di non intromettersi per non fare la stessa fine. Occorre dunque temere il peggio, come presto si potrà constatare ispezionando una certa stanza da cui proviene un fetore insopportabile. È l’inizio di un’avventurosa partita da giocarsi con un avversario temibile nelle strade e nei vicoli di Londra. Per Sherlock Holmes e il dottor Watson, un’indagine in bilico sul confine tra verità e menzogna.

L’incipit:

Il vento ululava, duro e furioso. I muri scricchiolavano con forza mentre le raffiche provenienti da nord soffiavano per le strade labirintiche di Londra. Era il dicembre 1895 e il clima notturno annunciava l’irruzione di un inverno turbolento. Ciò nonostante, il 221B di Baker Street non era mai apparso così calmo e accogliente come in quel momento: mi sentivo al riparo, quasi avvolto dall’abbraccio rassicurante di una persona cara che mi proteggesse dalla realtà e dalle iniquità del mondo esterno.
Da qualche parte lungo la strada risuonava il gentile clop clop degli zoccoli di un cavallo, seguito dal cigolio delle ruote di una carrozza. Era già difficile immaginare qualcuno intento a girovagare con quel tempo orribile; figurarsi qualche povera bestia spronata dal padrone…
Davanti a me, il fuoco scoppiettava e crepitava. Un tizzone cedette al calore ardente e le braci volarono in uno sfrigolio fin sotto la mensola del caminetto, mentre la pioggia continuava a inzaccherare spietatamente la finestra. Ero seduto comodamente sul divano, nel caldo involucro del salotto, a leggere delle ultime scoperte in campo medico su una rivista scientifica. Avvinto dall’argomento, avevo perso il conto del tempo, quando l’orologio rintoccò improvvisamente le undici.
Sollevai gli occhi dalle pagine e diedi uno sguardo alla finestra: all’esterno persisteva una profonda oscurità. Che i lampioni illuminassero o no i marciapiedi fradici di Baker Street, i raggi di luce sembravano essere stati inghiottiti dal buio e dalla pioggia incessante. Non si riusciva neanche a distinguere la schiera di case ad appena pochi metri dal nostro appartamento. Le gocce si incollavano impazienti ai vetri della finestra o serpeggiavano giù come un inesauribile fiume di lacrime, sinistro presagio degli eventi che presto si sarebbero avvicendati…
Fu in quel momento che udii distintamente dietro di me gli sbuffi e i borbottii del mio amico. Voltandomi, notai la sagoma ricurva di Sherlock Holmes che sedeva al suo tavolo dall’altro lato della stanza. Era proteso in avanti, con la testa china sul petto. Sentii un altro sbuffo, seguito da una nuvola di fumo bianco che si sollevò sopra la sua imponente figura. La vestaglia viola che indossava gli svolazzava dietro, allargandosi sul tappeto.

Extra:

Il volume è impreziosito dal saggio: Sherlock Holmes nelle sinistre strade di Londra di Luigi Pachì:

La nostra collana dedicata a Sherlock Holmes vi propone questo mese un nuovo autore. Non siamo andati a cercarlo in Inghilterra o negli Stati Uniti, come spesso ci capita di fare; questa volta ci siamo spostati, invece, poco più a sud dell’Italia, puntando su Malta. Lì vive lo scrittore del presente romanzo, uscito in Inghilterra nel 2018 con il titolo An Element of Deceit.
James Moffett ha poco più di trentanni. Nato e tuttora residente a Malta, ha una laurea in scienze della comunicazione e due master: uno in arti digitali e l’altro in scrittura professionale. Il suo background principale è legato ai media, con un interesse primario per fotografia e videografia. Attualmente lavora per l’università locale come coordinatore dell’ufficio audiovisivi e graphic designer.”

L.

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