Tag

,

La Einaudi porta in libreria la quattordicesima indagine del commissario Armand Gamache.

La scheda di Uruk:

Il regno delle ombre [commissario Gamache 14] (Kingdom of the Blind, 2018) di Louise Penny [febbraio 2020] Traduzione di Letizia Sacchini

La trama:

Mentre sul Quèbec infuria la più violenta tormenta di neve dell’anno, Armand Gamache si trova a indagare su due casi. Entrambi oscuri come il cuore dell’inverno canadese.
Convocato all’improvviso in una fattoria nei pressi di Three Pines, Armand Gamache, capo della Sûreté du Quèbec, scopre di essere stato nominato esecutore testamentario da una sconosciuta baronessa. Il documento contiene clausole tanto bizzarre da far sospettare al commissario che si tratti di uno scherzo, ma di lì a qualche giorno, quando nella fattoria viene rinvenuto il cadavere di un uomo, la realtà dei fatti emerge in tutta la sua gravità. Nel frattempo un enorme carico di droga sta per inondare le strade di Montrèal, e Gamache, sospeso dal servizio sei mesi prima proprio per non averlo fermato, deve decidere al più presto come agire.

L’incipit:

Armand Gamache rallentò fin quasi a passo d’uomo e svoltò nella stradina secondaria spolverata di neve.
Eccoci, pensò. Con cautela, guidò tra i grossi abeti fino a raggiungere la spianata.
Parcheggiò e rimase in macchina con il riscaldamento acceso a fissare la giornata gelida fuori dal finestrino. Grossi fiocchi candidi tempestavano il parabrezza e si scioglievano sul vetro. La neve aveva cominciato a cadere più fitta, uno schermo che offuscava il paesaggio. Gamache girò il capo e vide la lettera che aveva ricevuto il giorno prima, aperta sul sedile del passeggero. Si strofinò il viso, inforcò gli occhiali e la rilesse. Era un invito, o almeno così pareva, a presentarsi in quel luogo desolato.
Spense il motore senza scendere dall’auto.
Non era intimorito: tutta la vicenda, più che inquietante, era curiosa.
Strana, almeno quanto bastava per scatenare un piccolo campanello d’allarme. Ancora non si sentivano ululare le sirene, ma avrebbe tenuto gli occhi ben aperti.
Nonostante non si facesse intimorire facilmente, Armand Gamache era un uomo prudente. Se non lo fosse stato, come sarebbe potuto sopravvivere per tutto quel tempo ai vertici della Sûreté du Quèbec? D’altra parte c’era chi avrebbe detto che non era sopravvissuto affatto.
Nel corso degli anni il commissario aveva imparato a contare sia sull’istinto che sul raziocinio, credeva a entrambi con lo stesso grado di convinzione.

L’autrice:

Louise Penny, nata a Toronto, vive in un piccolo villaggio a sud di Montrèal. Oltre ad aver vinto sette Agatha Awards per il miglior crime dell’anno, le è stato assegnato The Order of Canada nel 2014 e l’Ordre National du Quèbec nel 2017. È autrice di quindici romanzi con protagonista il commissario Armand Gamache, tutti di prossima uscita per Einaudi Stile Libero, che della serie ha già pubblicato Case di vetro (2019). Penny è pubblicata in ventisei Paesi e ha venduto milioni di copie nel mondo.

L.

– Ultimi post simili: