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Come per il libro di ieri, anche questo numero speciale di “Urania” (Mondadori), supplemento del n. 1342, giace da quasi un decennio nel buio di una delle biblioteche di casa mia senza che mai mi sia venuto il coraggio di leggerlo, essendo peraltro la seconda parte di una corposissima opera di cui non conosco la prima.

Dunque è la spazzatura che attende anche questo libro, che schedo di seguito, anche se è solo il suo involucro cartaceo a sparire.

La copertina è firmata da Maurizio Manzieri.

La scheda di Uruk:

1342 (Supplemento). La sfera spezzata [Hunted Earth 2] (The Shattered Sphere, 1994), di Roger MacBride Allen [16 agosto 1998] Traduzione di Giuliano Acunzoli

La trama:

La fisica dell’Anello di Caronte ha dimostrato che le forze gravitazionali dell’universo possono essere imbrigliate e dominate. Gli uomini credono di aver raggiunto un nuovo traguardo, ma improvvisamente la Terra scompare, per effetto dell’esperimento. In un imprevedibile “buco” spazio-temporale. E’ una civiltà aliena, solo in parte organica, che sta per sferrare il suo ultimo attacco…

L’incipit:

Gli Altri lo chiamavano l’Avversario, ma lui non aveva un nome per sé e neppure uno stato di coscienza che gliene facesse desiderare uno. La differenza tra l’individuo e il gruppo era priva di senso per lui come poteva, esserlo per un certo volume d’acqua separato e poi riunito. L’Avversario poteva dividersi e ricompattarsi a qualunque livello gli paresse opportuno; tuttavia, in ultima analisi l’Avversario era uno.
Viveva nei recessi caldi, lenti e soffici della gravità pesante, in campi gravitazionali tanto potenti da rallentare il tempo stesso. Visto dall’esterno, dalle fredde e buie distorsioni del tempo reale, l’Avversario si trovava nelle, profondità di un vortice spaziotemporale tronco, apparentemente insensibile agli influssi dell’universo normale.
Ma non era così, anche se il lento scorrere del tempo all’interno del vortice tronco rafforzava quell’idea nella mente degli Altri. Anche lui aveva i mezzi per sapere, ma reagiva secondo i suoi tempi.
Quei mezzi avevano registrato una vibrazione nella struttura delle maglie gravitiche. Qualche tempo prima, secondo i parametri del freddo e buio tempo reale, si era verificata una serie di disturbi. E come un certo numero di lampi luminosi poteva illuminare a fondo un ambiente buio facendo da guida a chi desiderava transitarvi, cosi le vibrazioni gravitiche rendevano visibile molto di ciò che era nascosto. Attraverso le distese dei vortici spazio-temporali e dello spazio convenzionale, L’Avversario vide illuminarsi il sentiero che portava a nuove fonti di potenza, di energia. E lentamente, molto lentamente, se visto dal piano temporale normale, l’Avversario cominciò a svegliarsi.

L’autore:

Nato nel 1957, Roger MacBride Allen appartiene a una scuola tipicamente americana, quella che negli anni Ottanta e Novanta ha rilanciato la cosiddetta “hard science fiction” Basata su ardite manipolazioni delle scienze fisiche e i loro vertiginosi corollari. Al centro del suo ciclo a tutt’oggi più famoso — quello della caccia alla Terra — vi è l’idea del cosiddetti wormholes, veri e propri “tunnel” che permettono di avvicinare due punti anche molto lontani fra loro nello spazio normale. La serie si articola in due romanzi: L’Anello di caronte (The Ring of Charon; 1991, prima pubblicato nella collana Iperfiction di interno Giallo e poi sul n. 12 di “Urania argento”) e il presente The Shattered Sphere (1994), così lungo e denso da aver avuto bisogno di un numero speciale per poter essere finalmente pubblicato.
Nell’Anello di caronte l’umanità risvegliava l’interesse di una lontanissima civiltà solo in parte organica, una sorta di “tecnologia Intelligente” che, sfruttando un esperimento di ardita manipolazione delle forze gravitazionali messo a punto nel nostro sistema solare, provocava la sparizione della Terra, trascinata tramite un wormhole in un altro universo. In questa nuova avventura si narrano le conseguenze di quel rapimento senza precedenti e si sviluppa la Caccia alla Terra che dà il titolo al ciclo.

Giuseppe Lippi

L.

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