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La scheda di Uruk:

2600. La gemella bugiarda (Secrets Between Us, 2018) di Valerie Keogh [aprile 2020] Traduzione di Cristina Contini

La trama:

Ogni lunedì, da oltre quindici anni, Tia riceve una lettera da sua sorella. Una busta bianca, sempre uguale, in cui sono meticolosamente annotate tutte le confessioni, i segreti e i pensieri di Ellie, la gemella che Tia non vede da quando erano piccole. E così, le ombre che si celano dietro alla brillante vita di sua sorella prendono forma lettera dopo lettera: il terribile segreto che Ellie ha nascosto a suo marito, le bugie che racconta a sé stessa per riuscire a dormire, il sogno di poter avere finalmente un figlio… Tia si sente molto legata a lei, anche se dopo la morte dei genitori sono state separate e hanno preso strade diverse. Per questo, adesso che ha disperatamente bisogno di aiuto, sa che Ellie è l’unica persona in grado di aiutarla. Come potrebbe voltarle le spalle, dopo che per anni le ha confidato tutti i suoi segreti più inconfessabili? Ma c’è un dettaglio con cui Tia non ha fatto i conti. Alla fine dei messaggi di Ellie c’è sempre la stessa richiesta: “Non dimenticare di bruciare questa lettera”.

L’incipit:

La lettera arrivava tutti i lunedì. Veniva consegnata durante la mattinata alla reception dell’istituto per diversamente abili Saint Germaine. Che ci fosse pioggia, sole o neve, il postino la portava sempre in bicicletta da Peebles, la cittadina al confine con la Scozia. Non si lamentava mai, effettuava la consegna con il consueto sorriso e un cenno della mano.
Nella cucina al piano seminterrato, che serviva non solo l’istituto, ma anche gli alloggi annessi, Tia Bradshaw trascorreva la mattina come di consueto: preparando il pane secondo una ricetta che aveva imparato a memoria molti anni prima. Di tanto in tanto uno chef nuovo – e ce n’erano stati molti nel corso degli anni – suggeriva di cambiare la ricetta, ma finiva sempre in un disastro: Tia iniziava con le indicazioni del cuoco di turno ma ogni volta, mentre mischiava gli ingredienti, dimenticava un passaggio e finiva per tornare al vecchio metodo, che sapeva a memoria. Il risultato era immancabilmente un pane immangiabile.
L’attuale chef la lasciava fare di testa sua: preparava lo stesso pane, una mattina dopo l’altra, senza mai prendersi un giorno libero. Era un concetto troppo difficile per lei. In passato, una direttrice aveva insistito affinché saltasse almeno un turno a settimana. «Non puoi lavorare tutte le mattine, Tia», le aveva detto con gentilezza. «Devi riposare. Potresti fare una passeggiata, magari andare in città a fare un po’ di shopping in compagnia di qualcuno del personale».
Tia l’aveva guardata con espressione assente e, con grande sgomento della direttrice, aveva iniziato a piangere. Era una di quelle rare persone che riescono a essere eleganti anche quando piangono: agli angoli degli occhi marroni si formavano delle grosse lacrime che diventavano sempre più grandi finché non traboccavano e scendevano lentamente lungo le guance. Non le asciugava mai, le lasciava scorrere finché non si convinceva a smettere.
«Non voglio un giorno libero», aveva detto con la voce roca. «Non mi piace uscire».
La direttrice avrebbe potuto insistere, ma come tutti, davanti a quelle lacrime aveva ammesso la sconfitta. «Se è quello che vuoi…».

L’autrice:

Valerie Keogh è cresciuta leggendo i romanzi di Agatha Christie e così, quando ha iniziato a scrivere, ha deciso di privilegiare i thriller. Prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, ha conseguito un’abilitazione come infermiera. Ha un master in letteratura americana. La gemella bugiarda è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

L.

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