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La Piemme porta in libreria una nuova indagine di Stephanie King.

La scheda di Uruk:

Il tuo ultimo gioco [Stephanie King 2] (The Murder Game, 2020) di Rachel Abbott [maggio 2020] Traduzione di Rachele Salerno

La trama:

È passato un anno dall’ultima volta che Jem e suo marito Matt sono stati nell’imponente villa di Lucas, affacciata sulle scogliere della Cornovaglia. Lucas, l’amico di infanzia ricchissimo che ha plasmato l’adolescenza di Matt, era sul punto di sposarsi. Ma quel giorno non fu celebrato nessun matrimonio. Tutt’altro. Sulla spiaggia fu ritrovato il cadavere della giovane Alex, sorella di Lucas, irriconoscibile per un annegamento e per i colpi subiti dalle onde. Fu la fine di un’epoca per Lucas e Matt: Alex era sempre stata compagna di avventure per entrambi, finché un evento terribile ne aveva spento la gioia, e adesso viveva da sola in una piccola dependance sulla spiaggia, e ogni sera faceva una nuotata. Abitudine che le era stata fatale.
Ma quel giorno successero molte altre cose. E Jem ricorda la tensione di Matt, le parole sussurrate da Alex nel buio dei corridoi della villa, le ombre di un uomo e di una donna che si avviavano verso la spiaggia… Adesso questi ricordi tornano prepotentemente a galla, perché il caso di Alex è stato riaperto, grazie alla detective King, e Lucas ha richiamato alla villa tutti gli invitati al suo matrimonio. Sta per costringerli a un gioco in cui è molto difficile vincere, un gioco senza respiro. Il gioco della verità.

L’incipit dell’introduzione:

Allungo le dita tremanti verso la maniglia della porta. Mi pento di aver accettato. Mi sarei dovuta rifiutare di partecipare al gioco. Forse sono meno coraggiosa di quanto mi piace pensare. Nell’altra mano ho la busta nera: la tengo stretta al corpo, come per paura che le parole all’interno possano bruciare la carta liscia e satinata ed essere lette da tutti.
Quando esco in corridoio si aprono altre porte e mi sforzo di non trasalire alla vista del tubino argentato di Isabel e della lunga gonna turchese di Chandra. Troppi ricordi, mi gira la testa. Ma immagino sia questo lo scopo del gioco.
Nessuno parla. Scendiamo l’elegante scalinata senza sorriderci. Lancio un’occhiata a Matt. Siamo sposati da tre anni, eppure mi sembra di non riconoscerlo. Ha un’espressione dura e le labbra serrate. La sua busta nera gli spunta dalla tasca della giacca. Si accorge che la sto guardando e la spinge più in fondo, come per nasconderla alla mia vista.
Sembra un’altra vita rispetto a un anno fa, quando eravamo usciti dalle nostre stanze entusiasti per la serata di festa che ci attendeva e per il matrimonio a cui avremmo partecipato l’indomani.
Ho provato a chiedere a Matt cosa pensa del gioco, ma si rifiuta di parlarne. È Lucas a volere tutto questo, e Lucas ottiene sempre ciò che vuole. Almeno quando c’è di mezzo mio marito. Non che io sappia cosa gli passa per la testa, ormai.
Ho il sospetto che la maggior parte delle coppie infelici non saprebbe indicare il momento esatto in cui la relazione ha iniziato sgretolarsi, né dire quando l’intimità è diventata distacco e i battibecchi si sono trasformati in malcelato disprezzo. Io, invece, so collocare con esattezza l’inizio della fine del mio matrimonio.
Fino a quel momento la nostra vita insieme mi era sempre sembrata facile, come nuotare fianco a fianco in un fiume che scorre tranquillo. Ma poi tutto è cambiato. Abbiamo incontrato delle rapide e la violenza della corrente ci ha separati. Non ci siamo persi di vista, possiamo ancora scorgerci in lontananza, ma sembriamo incapaci di invertire la rotta. O forse non vogliamo farlo.
È passato un anno esatto, quasi al minuto, da quando le correnti ci hanno separati. E adesso ho la sensazione che non ci sia niente a cui aggrapparsi, nessun salvagente in vista
Eppure non ne abbiamo mai discusso, perché per farlo dovremmo affrontare l’evento che ci ha allontanati.
E dovremmo parlare di Alex.

L’autrice

Rachel Abbott è una signora inglese che nei primi anni Duemila ha venduto la sua azienda di comunicazione e media per ritirarsi in Italia, nelle Marche, dove ha ristrutturato un monastero del XV secolo. È lì che un giorno ha deciso di provare a scrivere thriller. Da allora è diventata una delle principali autrici di genere inglesi, con più di tre milioni di copie all’attivo. La tua ultima bugia è un bestseller internazionale, a lungo ai vertici delle classifiche. Presto vedremo un altro romanzo con la detective King.

L.

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