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La Einaudi porta in libreria il primo libro sulle indagini di un un distretto di Dublino, da cui la serie TV “Dublin Murders”.

La scheda di Uruk:

Nel bosco [Dublin Murders 1] (In the Woods, 2006) di Tana French [maggio 2020] Traduzione di Michela Benuzzi

La trama:

Un pomeriggio di agosto, tre ragazzini scendono dalle loro biciclette per andare a giocare nel bosco lí vicino, e la sera non fanno ritorno a casa. Soltanto uno di loro viene ritrovato, in stato catatonico, avvinghiato a una grossa quercia, le scarpe da ginnastica sporche di sangue. Non ricorda niente di quanto è accaduto e dei suoi compagni non c’è alcuna traccia. Vent’anni dopo, Rob Ryan, detective della Omicidi della polizia di Dublino, viene incaricato di indagare sull’uccisione di una ragazzina di dodici anni. Ma, quando raggiunge la scena del delitto, si rende conto che il suo passato traumatico è legato proprio a quello stesso bosco. Mentre le varie piste seguite portano alla luce una trama di intrighi e inquietanti segreti, Rob non potrà fare a meno di affrontare i fantasmi che popolano la sua mente.

L’incipit:

Provate a immaginare un’estate presa in prestito da un film generazionale ambientato negli anni Cinquanta in una piccola cittadina. Una di quelle pellicole con adolescenti che si affacciano alla vita adulta. Non è una delle tipiche stagioni irlandesi appena abbozzate per palati esperti, sfumature acquerello immerse in un microcosmo di nuvole e pioggia sottile. No, è un’estate in piena regola, bizzarra, su un caldo sfondo azzurro puro da serigrafia. È un’estate che ti esplode sulla lingua, che sa di fili d’erba masticati, del tuo odore di sudore pulito, di biscotti Marie con il burro che spunta dai forellini e di bottiglie shakerate di aranciata rossa durante un picnic nella casa sull’albero. Ti freme sulla pelle, con il vento in faccia mentre pedali sulla BMX e le zampette di una coccinella che ti risalgono sul braccio. Ti riempie ogni respiro con il profumo di erba tagliata e di bucato che ondeggia sui fili; risuona e zampilla di canti di uccelli, api, foglie e rimbalzi di pallone e cantilene fatte apposta per saltare: «Uno! due! tre!» È un’estate che non finirà mai. Comincia ogni giorno con una cascata di volantini del camioncino che vende gelati, poi continua con il tuo migliore amico che bussa alla porta. Finisce con lunghi e lenti crepuscoli e con le madri, in controluce sulla soglia di casa, che ti chiamano dentro, e tu passi attraverso i pipistrelli che lanciano i loro stridii tra gli alberi disegnati come pizzo nero. È l’Estate che si manifesta in tutto il suo fulgore.
Provate a immaginare un piccolo labirinto ordinato di casette su una collina, a pochi chilometri da Dublino. Il governo ha deciso che un giorno diventerà un meraviglioso esempio di periferia felice e vitale, una soluzione progettata alla perfezione contro il sovraffollamento, la povertà e ogni altro male urbano. Per il momento è solo una manciata di bifamiliari tutte uguali, ancora abbastanza nuove da avere un che di sbigottito e sgraziato, appollaiate sulla loro collina. Mentre il governo parlava in termini entusiastici di McDonald’s e multisale, alcune giovani famiglie, in fuga dalle case operaie e dai bagni esterni che passavano sotto silenzio nell’Irlanda degli anni Settanta, o che sognavano ampi giardini sul retro e strade dove i figli potessero giocare con i gessetti o, ancora, che erano semplicemente alla ricerca di una casa vicina al posto di lavoro quanto lo stipendio di un insegnante o di un autista di autobus potesse permettere, avevano riempito con le loro cose i sacchi neri dell’immondizia e si erano avventurate lungo una stradina non asfaltata a doppio senso, con l’erba e le margherite che ci crescevano in mezzo, dirette verso un inizio nuovo di zecca.

L’autrice:

Tana French è nata negli Stati Uniti nel 1973 ed è cresciuta tra Irlanda, Italia e Malawi. Della sua serie incentrata sulla squadra Omicidi di Dublino, Einaudi ha pubblicato L’intruso (2017), Il collegio (2019), Il rifugio (2020) e Nel bosco (2020). Dai romanzi Nel bosco e il successivo La somiglianza è tratta la prima stagione della serie TV “Dublin Murders”.

L.

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