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La Newton Compton porta in libreria il grande ritorno di Ignazio da Toledo nella più rischiosa delle sue avventure.

La scheda di Uruk:

1095. Il segreto del mercante di libri (2020) di Marcello Simoni [giugno 2020]

La trama:

Anno Domini 1234. Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da To­ledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grot­ta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmen­te “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’im­mortalità che pare nascondersi die­tro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfug­gire a una terribile minaccia; Uber­to, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdi­nando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme…

L’incipit:

Anno Domini 1232
24 febbraio
Un nitrito nella notte.
L’uomo restò seduto sullo sgabello, nella penombra della sua bottega, a lisciare una tavola di quercia con la pialla. Quel verso doveva provenire da vicino. Da troppo vicino perché lo si potesse ignorare. Ciò nondimeno continuò a osservare i trucioli che cadevano al baluginio della candela, disciplinando le imperfezioni del legno col trasporto di un monaco in preghiera.
Finché non sentì l’allodola smettere di cantare, e un tambureggiare di zoccoli interrompersi a pochi passi dalla sua dimora.
Immaginò un cavaliere smontare di sella e avvicinarsi nel buio, ma non si degnò di sbirciare dalle finestre sigillate con la pergamena. Erano lontani i tempi in cui obbediva all’istinto. Remoti quanto le sofferenze che soltanto una vita mansueta aveva saputo lenire.
«Tornate domani!», sentenziò appena udì un percuotere al battente dell’uscio.
«Reco un messaggio!», rispose una voce maschile da dietro la porta.
«Domani, dopo le laudi!».
«Un messaggio!», insistette lo sconosciuto. «Per Willalme de Béziers!».

L’autore

Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013, e La cattedrale dei morti. Nel 2014 è uscito L’abbazia dei cento peccati, primo capitolo di una nuova trilogia, a cui seguono L’abbazia dei cento delitti L’abbazia dei cento inganni.

L.

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