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La collana “Il Giallo Mondadori” di luglio (n. 3193) presenta la 32ª avventura del Thomas Pitt di Anne Perry.

La scheda di Uruk:

3193. Omicidio sul Serpentine [Thomas Pitt 32] (Murder on the Serpentine, 2016) di Anne Perry [luglio 2020] Traduzione di Marco Bertoli

La trama

Morte accidentale. È questa l’opinione comune in merito alla fine di sir John Halberd, annegato una sera nel Serpentine, il laghetto artificiale al centro di Hyde Park, dopo essere caduto in acqua da una barca a remi. L’episodio non riguarda certo Thomas Pitt, capo della Sicurezza nazionale, almeno fino al momento della sua improvvisa convocazione a Buckingham Palace. L’anziana regina Vittoria ha una missione riservata da affidargli. Halberd era stato incaricato da lei di indagare sulle frequentazioni del dissoluto principe di Galles, in vista della successione al trono. E aveva scoperto qualcosa, ma il tragico incidente gli ha impedito di riferirne alla sovrana. Ora tocca a Pitt capire di che cosa si trattasse e se la presunta disgrazia non sia stata in realtà un assassinio. Benché allarmato dalla delicatezza del problema, l’investigatore è onorato di poter servire la Corona. Non può tuttavia immaginare l’angoscia che lo attanaglierà in seguito. Quando vedrà via via materializzarsi un’oscura trama che potrebbe minare la stabilità dell’Impero britannico.

L’incipit

L’uomo era in piedi davanti a Thomas Pitt. Erano nell’ufficio di quest’ultimo, con la scrivania ingombra di carte relative alla mezza dozzina di indagini che Pitt stava seguendo. Nessuno tranne lui avrebbe potuto discernervi un qualche ordine. Il visitatore aveva un aspetto impeccabile, dalla discreta cravatta regimental ai gemelli d’oro con lo stemma. E non uno solo dei suoi capelli d’argento si ribellava all’acconciatura.
— Sì, signore — disse grave. — Sua Maestà gradirebbe vederla il prima possibile, meglio se oggi stesso. — Il suo viso non tradiva emozione di sorta. Era molto probabile che nessuno avesse mai rifiutato un simile invito. La regina Vittoria era in carica dal 1837, cioè da sessantadue anni, e quell’uomo era l’ultimo di una lunga catena di emissari.
Pitt provò un brivido. Rispose un po’ a fatica e con voce incerta: — Sì, sì, sicuro. — Aveva incontrato già due volte la regina, non però da quando era stato nominato capo della Sicurezza nazionale, l’ufficio governativo deputato a vigilare su possibili minacce alla sicurezza dell’Inghilterra.
— La ringrazio — replicò sir Peter Archibald con un cenno quasi impercettibile della testa. — La vettura l’attende: se vuole venire con me…
Pitt non ebbe tempo di sistemare le carte sulla scrivania; riuscì appena a dire a Stoker che doveva uscire, ma non specificò dove stesse andando.
— Bene, signore — rispose semplicemente Stoker, non senza una certa sorpresa. Si scostò per lasciar passare i due.

L’autrice:

Anne Perry nasce a Londra nel 1938. Terminati gli studi incomincia a girare il mondo, facendo la hostess sugli aerei e a terra e lavorando anche nel settore alberghiero e in quello della moda. Tornata in Inghilterra nel 1972, dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti, la Perry inizia a scrivere romanzi storici. Il successo però le arride solamente quando ha l’idea di realizzare un romanzo poliziesco ambientato in epoca vittoriana. Incomincia così la serie dedicata all’ispettore Pitt, a cui farà seguito, qualche tempo dopo, quella incentrata sull’ispettore Monk. Entrambe le serie hanno ottenuto una vasta popolarità in Gran Bretagna e in tutto il mondo.

L.

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