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Sessantacinquesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo luglio in edicola.

La scheda di Uruk:

65. Fuga da Amburgo [SAS 65] (Le fugitif de Hambourg, 1982) di Gérard de Villiers [luglio 2020] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

La defezione di un alto ufficiale della Germania Est è sempre una buona notizia per la CIA. Addirittura splendida, nel caso del colonnello Hans Dorbach, in possesso di molti segreti come l’identità degli agenti infiltrati in Occidente. Ad accoglierlo nel mondo libero, al di qua di un campo minato sul confine tra Austria e Cecoslovacchia, la Compagnia ha spedito Malko Linge, l’elemento più adatto a fronteggiare qualsiasi imprevisto. Tutto è andato per il meglio e ora non resta che consegnare il transfuga ai suoi nuovi protettori. Ma è presto per cantare vittoria, perché il colonnello ha coinvolto nell’operazione anche una donna a cui ha affidato documenti scottanti. Sarà lei, dileguandosi con il dossier, a mandare all’aria i piani e a scatenare una caccia spietata. Già dopo la prima occhiata a quella combinazione esplosiva di occhi azzurri e scollatura, Malko aveva capito che la tedesca dai capelli rossi avrebbe portato guai. Di fronte a certe armi non convenzionali, deve arrendersi perfino il Principe delle Spie.

L’incipit:

Un fremito leggero percorse gli alti steli del campo di mais, a destra del fossato in cui si teneva nascosto Malko, che girò la testa, immediatamente allerta. Elko Krisantem, accovacciato qualche metro dietro al suo padrone, portò la mano al parabellum Astra che teneva infilato nella cintura. Un capriolo si affacciò timidamente tra le pannocchie, subito seguito da altri tre. Gli animali fiutarono per un istante il vento, poi attraversarono la strada con balzi maldestri e comici, infine si allontanarono tra i solchi di un campo già mietuto. Malko si rilassò. Quella zona lungo la cortina di ferro che separa l’Austria dalla Cecoslovacchia era il sogno proibito di tutti i cacciatori. Caprioli e fagiani vi pullulavano per un motivo molto semplice; la caccia era vietata. Gli animali avevano imparato a non avventurarsi né troppo vicino ai villaggi dell’Ovest né nei campi minati dell’Est. Di tanto in tanto un esplosione turbava la quiete della campagna austriaca: un cervo aveva camminato nella zona vietata, nell’Est. E questo permetteva alla polizia di frontiera ceca o ungherese di mangiare un po’ di carne fresca.
Malko si sollevò un po’ e girò lo sguardo verso est. Si faceva fatica a immaginare che ci si trovava al confine tra due mondi. Il fossato in cui si nascondevano Malko e Krisantem fiancheggiava una stradina deserta che attraversava i campi e che un tempo aveva unito tra loro i villaggi di Deutsch Jahrndorf, in Austria, e di Rusovce, in Cecoslovacchia. Ora, a cento metri dal punto in cui si trovava Malko, la strada era interrotta da una barriera di filo spinato; la parte occidentale della cortina di ferro. Accanto ai reticolati, su un vecchio cippo, spiccava una data; 1922. Fine dell’impero austroungarico. Vicino al cippo, su un cartello c era scritto: ACHTUNG! STAATSGRENZE, Attenzione, confine di Stato.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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