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Il settantaduesimo numero della collana “Il Giallo Mondadori Sherlock”, la prima al mondo a far rivivere ogni mese le gesta del celebre detective, presenta questo agosto Holmes al servizio di Mark Twain.

La scheda di Uruk:

72. Sherlock Holmes. Una minaccia per l’Impero (Diamond Jubilee, 2016) di Paul Schullery [agosto 2020] Traduzione di Mauro Boncompagni

La trama:

In un tardo pomeriggio del giugno 1897, a varcare la soglia del 221B di Baker Street in cerca di aiuto è un’autentica celebrità. Samuel Clemens, in arte Mark Twain, ha deciso di rivolgersi a Sherlock Holmes, la cui fama nel ramo investigativo è pari alla sua in campo letterario, perché ha paura. Le apparizioni sempre più ravvicinate di un inquietante figuro l’hanno convinto dell’incombere di un pericolo. Forse si tratta di qualcuno che mira a impedire la pubblicazione del suo ultimo libro, fortemente critico verso la spregiudicata politica sudafricana di importanti membri del governo britannico. Un’ipotesi riduttiva, se si considera l’evento storico atteso di lì a pochi giorni. L’imminente giubileo della regina si annuncia infatti come una gioiosa festa popolare, ma anche come un’occasione irripetibile per i molti nemici della Corona. Dietro gli strani episodi riferiti dal grande scrittore americano potrebbe dunque celarsi qualcosa di ben più spaventoso. Un malefico disegno capace di precipitare il paese nel caos.

L’incipit:

— Watson — disse Holmes alzando lo sguardo dalla pila di ritagli di giornale che teneva sulle ginocchia — la sua agitazione è inopportuna in una giornata così bella.
Smisi di passeggiare avanti e indietro e mi girai verso la finestra. — Suppongo che la colpa sia del tempo — dissi scioccamente, contemplando una giornata di giugno in tutto e per tutto splendida. Le uniche nuvole che vedevo sopra le case subito davanti alla nostra non erano per nulla minacciose; anzi, erano bordate d oro e brillavano nel sole del tardo pomeriggio.
— Ah, vedo che anche lei si è arruolato nella legione dei guerrieri, allora — disse Holmes, tornando subito dopo all’esame dei ritagli.
In effetti, ero diventato anch’io uno di quegli spiriti tormentati. Diffusi a migliaia, se non a milioni, in tutta la nazione, ma soprattutto a Londra, ci proponevamo di rimodellare le isobare barometriche dell’Atlantico settentrionale con un puro e semplice sforzo di volontà cristiana, così da assicurarci che il martedì seguente non fosse solo libero dalla pioggia, ma godesse anche di una tale gloria meteorologica da diffondere il giubilo nell’aria. La nostra regina non si meritava nulla di meno.
— E nel bel mezzo di queste meditazioni ha trovato modo di assicurarsi i nostri posti? — Holmes mi rivolse quella domanda a denti stretti, perché si era appena infilato in bocca il cannello di una pipa d argilla fredda e anonima che era diventata di recente la sua favorita.

Extra:

Il volume è impreziosito dal saggio: Sherlock Holmes in aiuto di Mark Twain e dell’Impero britannico di Luigi Pachì:

Questo mese Il Giallo Mondadori Sherlock vi propone un autore di pastiche holmesiani inedito in Italia. Si tratta di Paul Schullery, nato a Middletown, una cittadina sul fiume Susquehanna nella parte sudorientale della Pennsylvania. In seguito ha vissuto in altri Stati: Texas, Alabama, Michigan e Ohio. Dopo aver terminato il college, ha abitato nel Wyoming e nel Vermont. Ora vive nel Sudovest del Montana, a Bozeman, una città circondata da splendide catene montuose.
Ha ottenuto il diploma di laurea nel 1970 alla Wittenberg University di Springfield nell’Ohio e un master nel 1977 alla Ohio University di Athens, sempre nell’Ohio, entrambi in storia americana. È sposato con l’artista Marsha Karle, che ha illustrato molti dei suoi libri e creato l’immagine della statua della regina Vittoria e le sagome di Sherlock Holmes e Mark Twain che appaiono sulla copertina originale di questo romanzo, edito nel 2018 dalla MX Publishing e attualmente l’unico pastiche sherlockiano nella produzione letteraria di Schullery.

L.

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