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Sessantaseiesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo agosto in edicola troviamo la nuova traduzione di Stefano Di Marino.

La scheda di Uruk:

66. SAS ci prova a Cipro [SAS 66] (Objectif Reagan, 1982) di Gérard de Villiers [agosto 2020] Nuova traduzione di Stefano Di Marino

La trama:

Armageddon. È il nome in codice assegnato a un piano segreto di cui la CIA è venuta a conoscenza tramite intercettazioni radio e altri canali non ufficiali. Un gruppo terroristico si prepara ad assassinare il presidente degli Stati Uniti. Ma il funzionario dell’Agenzia inviato a Cipro in cerca di maggiori dettagli fa una brutta fine, eliminato da una coppia di sicari insieme al suo informatore. Un episodio davvero increscioso, dato che l’isola, crocevia degli intrighi mediorientali, gode solitamente di una calma invidiabile per un tacito accordo fra servizi d’intelligence di mezzo mondo. Con qualche sbavatura, come avrà modo di sperimentare anche Malko Linge quando sarà il suo turno di mettere piede a Nicosia. Per il momento, però, la caccia agli organizzatori del complotto lo porta in Svizzera, dove gli si prospetta una missione decisamente impegnativa: entrare nelle grazie di una ricchissima e bellissima collezionista d’armi. E il Principe delle Spie è sempre pronto a sacrificarsi per una buona causa.

L’incipit:

John Hence si fece avanti con passo deciso nell’atrio deserto dell’Hilton, fermandosi all’ingresso del Paddock, il bar dell’albergo. Consultò l’orologio. Erano le nove.
Il pianista maltese cantava
Les feuilles mortes, nella versione inglese. La voce era languida e carezzevole. Un rumoroso gruppo di uomini d’affari italiani intonava la stessa canzone in coro, naturalmente in italiano.
Dopo le otto di sera, il Paddock era uno dei pochi locali ancora aperti a Nicosia. Appena faceva buio, Nicosia diventava una città morta. Nel 1974 l’esercito turco era sbarcato sulla costa settentrionale con il pretesto di proteggere i connazionali che vi risiedevano e, da quel momento, aveva occupato il quaranta per cento del territorio, attestandosi dietro la Attila Line. Questa segnava il confine tra la zona greca e quella controllata dai turchi, un confine che, tagliando in due Nicosia, la capitale, l’aveva trasformata in una piccola Berlino. Le migliori stazioni turistiche erano occupate dai turchi, e per questo i greco-ciprioti tenevano le orecchie tese per udire anche il più debole colpo d arma da fuoco proveniente da Beirut. Da quando le varie fazioni della capitale libanese avevano cominciato a massacrarsi tra loro, erano sempre più numerosi i rifugiati che cercavano scampo a Cipro a bordo di aliscafi, aerei e navi. Incidentalmente, questo esodo portava all’isola preziosi capitali. Ma, da diversi mesi, in Libano era tornata la calma e gli albergatori ciprioti si disperavano per le loro strutture quasi vuote.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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