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La Pocket Books continua a presentare in patria romanzi ambientati nell’universo cinematografico di Star Trek, sempre nell’indifferenza dell’editoria italiana.

La scheda di Uruk:

Star Trek: More Beautiful Than Death (2020), di David Mack [11 agosto 2020]

La trama in traduzione esclusiva

Un romanzo originale basata sui nuovi film di Star Trek.
Il capitano James T. Kirk e l’equipaggio della Enterprise scortano il padre di Spock, l’ambasciatore Sarek di Vulcano, verso un pianeta ricco di dilithium chiamato Akiron. Arrivano e scoprono questo mondo assediato da creature che i locali credono demoni. Sarek ordina a Kirk di abbandonare la missione, ma il giovane capitano non vuole voltare le spalle a delle persone in pericolo. Dopo uno straziante incontro con uno dei “demoni” fatti di energia oscura, le convinzioni razionali di Kirk sono messe a dura prova da un mistico, il quale insiste come non sia un caso l’arrivo di Kirk su Akiron, bensì l’equivalente alieno di un debito karmico.
Intanto, a bordo dell’Enterprise il giovane aiutante vulcaniano di Sarek, L’Nel, porta avanti un piano segreto, il cui obiettivo primario sembra essere l’assassinio a sangue freddo di Spock.

Nota storica:

Gli eventi di questo romanzo si svolgono subito dopo la data astrale 2258.42, in una realtà parallela in cui l’astronave Kelvin è stata distrutta dai Romulani, come visto nel film Star Trek (2009).

L’incipit, in traduzione esclusiva:

Spock si risvegliò confuso e agonizzante, fra il lamento di un allarme rosso e le ondate di dolore. Si sentiva intorpidito e paralizzato, e dalla schiena gli giungevano sensazioni di bruciore profondo. Gli pulsavano le tempie e il dolore gli si ripercuoteva fin dentro il cervello.
Dove sono? Cos’è successo?
Si sforzò di aprire gli occhi. La sua vista era sfocata. All’inizio non sembrò vedere altro che ombre. Poi vide il lampeggiare di un allarme che riempiva la stanza di luce rossa.
Sono a bordo dell’Enterprise, questi sono gli alloggi per gli ospiti.
Tutto tornò a farsi buio. Spock si concentrò nel superare lo shock causato dal trauma subìto dal proprio corpo. Fece un lento respiro profondo e avvertì nell’aria il fumo emesso da un’arma al plasma che si fondeva con il tipico odore muschiato dell’incenso vulcaniano, del tipo utilizzato per i rituali religiosi.
Il dolore è un’illusione. Si affidava alla disciplina mentale della sua metà vulcaniana per superare le limitazioni fisiche della sua metà umana. È un frutto della mente. Devo costringere la mia mente a controllare il mio dolore.
Un’altra ondata di luce rossa invase l’ambiente. Sbatté gli occhi e vide altre due persone sdraiate in terra a pochi metri da lui.
Calò l’oscurità e fra le sirene dell’allarme Spock riuscì a distinguere la voce di una donna che iniziò ad intonare un canto monotono di un antico dialetto vulcaniano. Era una cerimonia che non aveva mai conosciuto. Alcune delle frasi erano così oscure che non riusciva a comprenderle.
Cercò di voltare la testa. Servì tutta la sua forza per sollevarla dal terreno e voltarla. Un lamento di sofferenza gli uscì dalle labbra.

L’autore:

David Mack è un autore entrato nella lista dei bestseller del “New York Times”, con all’attivo più di trenta romanzi di fantascienza, fantasy e di avventura. Ha scritto per vari media, compresa la televisione (per “Star Trek: Deep Space Nine”), film, cortometraggi e fumetti. Vive a New York City.

L.

– Ultime avventure di Star Trek: