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La Newton Compton porta in libreria la sesta avventura della saga del Legionario.

La scheda di Uruk:

1118. L’impero invincibile [Il legionario 6] (Empire of Shades, 2017) di Gordon Doherty [agosto 2020] Traduzione di Giulio Lupieri e Clara Nubile

La trama:

379 d.C. La terribile orda dei goti si è abbattuta sulla Tracia. Dopo la bruciante sconfitta di Adrianopoli, l’impero romano d’Oriente è in ginocchio. L’imperatore è morto, il trono è vuoto e le armate sono state decimate, con i pochi sopravvissuti stremati e disorientati. Numerio Vitellio Pavone, divenuto tribuno della legione XI Claudia, deve fare il possibile per tenere serrati i ranghi e fronteggiare le nuove minacce che, come nubi nere nel cielo, si stagliano all’orizzonte. La legione Claudia è una delle poche sopravvissute al disastro, ed è compito dei suoi soldati tenere viva la fiamma della speranza. Con l’ascesa di un nuovo imperatore, quella fiamma divampa. Ma è solo questione di tempo prima che la furia dei goti si abbatta nuovamente sull’impero. E questa volta il nemico che Pavone dovrà affrontare è un uomo potente e apparentemente invincibile. Un uomo che non esiterà a schiacciare chiunque osi sfidarlo.

L’incipit:

Rivoli di sangue colavano sul viso dell’ambasciatore Vitale mentre gli spogli rami invernali gli sferzavano la testa calva. Ma lui accelerò il passo attraverso la fitta foresta, spronato dal terrore, con i sandali che scivolavano sul terreno ghiacciato e i lembi del pallium bianco che si impigliavano negli arbusti. Nella sua mente riecheggiava, riemersa all’improvviso dai ricordi della giovinezza, la voce del suo tutore che gli parlava degli unni e di quello che avevano fatto agli uomini dell’impero… e lo scalpiccio fin troppo reale degli zoccoli che lo inseguivano, sempre più forte e sempre più vicino.
Con i polmoni in fiamme e il sangue che gli pulsava nelle orecchie, non osò rallentare per guardarsi alle spalle. L’esploratore armato che correva al suo fianco – l’ultimo uomo di scorta che gli restava – si voltò e una freccia con la punta d’osso gli si conficcò nell’occhio. L’esploratore fece una piroetta e si accasciò, spruzzando sangue come pioggia calda sul suo comandante. Un roco «Whooop!» alle loro spalle espresse in una lingua straniera la propria approvazione per il colpo andato a segno e poi il rumore degli zoccoli dei cavalieri neri diventò sempre più forte e più vicino. Vitale si alzò, accecato dal panico, con le caviglie che non lo reggevano, un sandalo slacciato, le spine che gli laceravano la veste. Cercò di liberarsi dagli arbusti e dai rami, ma era intrappolato come una mosca nella tela di un ragno. Agitò le braccia e scalciò, ma non servì a nulla. Con il cuore che gli martellava nel petto, sentì uscirgli dalle labbra un verso animale e immaginò le lame e i cappi che avrebbero usato per ucciderlo.
Poi, calò… il silenzio.

L’autore:

  • Autori: Gordon Doherty - di origini scozzesi, è autore di diversi romanzi storici. Il suo amore per la Storia è nato dalla magia legata al vivere e lavorare vicino al Vallo di Adriano e a quello di Antonino, siti che riportano indietro di millenni. La Newton Compton ha pubblicato i romanzi con protagonista Numerio Vitellio Pavone.
    Per saperne di più, il suo sito è www.gordondoherty.co.uk

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L.

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