Il Giallo Mondadori n. 3195: Un salmo per Falconer di Ian Morson
Mai avrebbe pensato di dover abbandonare l’Università di Oxford per mettersi in viaggio nelle zone più selvagge del Cumberland. William Falconer, maestro reggente della Facoltà delle Arti, è diretto al convento di Conishead alla ricerca di alcuni rarissimi libri. Attraversare la desolata baia di Lancaster è per lui come toccare il confine del mondo conosciuto, là dove l’immensa distesa d’acqua si perde all’orizzonte. Quando l’azzurra massa liquida si ritira con la bassa marea consentendo il passaggio, ad attendere il viandante restano le sabbie fangose e traditrici. Quelle stesse che, nelle ore del suo arrivo a destinazione, restituiscono il corpo ridotto a scheletro di un uomo. Assassinato con una coltellata al cuore. La presenza di una croce d’argento fra i miseri resti conferma che si tratta di un monaco scomparso quindici anni prima, all’epoca in procinto di diventare priore. Falconer non sa resistere alla tentazione di immischiarsi in faccende che non lo riguardano e si accinge a indagare sui segreti dei confratelli. Ma dovrà appellarsi a tutte le risorse della dottrina aristotelica per decifrare l’enigma di quel delitto dimenticato, in un ambiente ostile dove le sabbie mobili non sono il nemico più insidioso.

Sherlock Mondadori n. 73: Sherlock Holmes. Il fantasma di Parigi di Nicholas Meyer
Corre l’anno 1891 e Sherlock Holmes è morto. Almeno ufficialmente. Sopravvissuto allo scontro finale con il professor Moriarty, viaggia in incognito per l’Europa sotto la falsa identità del norvegese Sigerson. Stabilitosi nella capitale francese, sbarca il lunario dando lezioni di violino. È quindi per un caso fortuito che le sue doti musicali gli guadagnano un posto nientemeno che all’Opera di Parigi, in sostituzione di un violinista fuggito per ragioni ignote. Ma le sfide che lì lo attendono sembrano chiamare in causa il professionista dell’indagine criminale, piuttosto che il pur talentuoso dilettante dell’archetto. La presunta esistenza di un fantasma che si aggira nei meandri del palazzo non può certo impressionare lo scettico Holmes, sebbene non manchino gli episodi apparentemente inspiegabili. La presenza davvero sorprendente, per lui, è quella di Irene Adler: l’unica donna capace di tenerlo in scacco ai tempi di una nota faccenda boema. L’ex avversaria gli chiede di proteggere la giovane soprano Christine Daaé, sua collega e amica, da una minaccia che pare incombere su di lei dopo uno strano suicidio. Sarà dunque il celebre teatro con i suoi misteri a fare da palcoscenico, oltre che agli sfarzosi allestimenti della lirica, a una delle imprese più straordinarie del grande investigatore.

I Classici del Giallo Mondadori n. 1436: La follia del diplomatico di Henry Wade
Il diplomatico Aylwin Hundrych ha necessità di trovarsi urgentemente una moglie. Nel suo ambiente è complicato per un uomo fare carriera senza una donna accanto. Non sembra però una buona idea mettere gli occhi sulla fidanzata di un altro. O meglio, sulla ragazza che fin da prima della guerra il maggiore Tabbard considera la sua promessa sposa. Quando poi una follia di gioventù che potrebbe rovinarlo diviene oggetto di un ricatto, Hundrych ha necessità di trovarsi ancor più urgentemente un alleato. Purtroppo la persona adatta è il maggiore stesso, accompagnato dalla fama delle imprese compiute nel periodo bellico, ma anche da qualche storia poco chiara. Farà davvero tutto il possibile per aiutarlo? O coglierà l’occasione per liberarsi del rivale? Domande forse oziose, perché un omicidio trasformerà ben presto una situazione banalmente spiacevole in qualcosa di molto pericoloso.

Segretissimo n. 1655: Il Provocatore. Come il mondo vuole di Jo Lancaster Reno (Gianfranco Nerozzi)
Siria. Uno spettrale parco rottami in disuso, poco lontano dal tratto dell’autostrada per Damasco che costeggia il deserto, in transito nel nulla. I due si fermano senza spegnere il motore. Controllano il perimetro. Pile di pneumatici rinsecchiti, carcasse di vecchie auto. Una Mercedes bianca parcheggiata davanti a una baracca di lamiere rugginose. Il loro contatto è già arrivato. Il vento solleva polvere rossa dalle dune. Julian Bruce e la sua amante Chandra sono nervosi. Il loro compito, consegnare una valigetta piena di dollari, non è impegnativo. Ma non è privo di rischi. E poi c’è un brutto presentimento che aleggia nell’aria. Lavorano entrambi per l’organizzazione Les Commandes, un gruppo di mercenari addestrati per ogni tipo di missione. Ultimamente però le operazioni sono diventate sempre più sporche. Julian è stanco. Tirarsi fuori, scappare via dal sangue e dal dolore, è diventato un obbligo morale. Purtroppo niente va come dovrebbe. Quando l’uomo con il berretto da baseball rosso scenderà dalla Mercedes tutto crollerà. Poi verrà il momento di costruire la nuova vita di Julian Bruce, agente provocatore. Perché le cose vanno sempre come il mondo vuole.

Segretissimo SAS n. 67: Rosso granata di Gérard de Villiers
Grenada potrebbe diventare un’altra Cuba. Un patto segreto sarebbe stato siglato fra l’Avana e il regime locale per l’installazione di missili puntati sul Venezuela, in grado di polverizzare Caracas e i pozzi petroliferi di Maracaibo. Una grave minaccia, da scongiurare a ogni costo, per gli equilibri geopolitici dell’intera regione. Purtroppo l’agente in contatto con l’informatore all’origine della rivelazione non potrà fornire ulteriori conferme, dopo essere stato ripescato cadavere dalle acque del mare caraibico. Bisognerà risalire alla fonte, in possesso di una copia di quel protocollo esplosivo. La missione nel piccolo paradiso rivoluzionario, governato con spietatezza contro ogni forma di opposizione, si annuncia talmente ardua da sembrare cucita su misura per Malko Linge. Molti rischi e pochi soldi: è l’incoraggiante prospettiva del suo incarico. Del resto qualcuno ha detto che lo spionaggio è un mestiere per gentiluomini; lo si pratica per senso etico, non per denaro. E il Principe delle Spie un gentiluomo lo è di sicuro, ma chi ha detto queste belle parole non si è mai trovato da solo su un’isola infestata da nemici.

Urania n. 1682: Abisso profondo di James L. Cambias
La razza aliena che abita il pianeta Ilmatar è cieca e vive sotto uno strato di ghiaccio spesso un chilometro. Per studiarla viene inviata dalla Terra una squadra di scienziati esperti in immersioni profonde, finché un incidente diplomatico non porta allo scontro con gli abitanti di Ilmatar. E una nuova era dell’esplorazione umana inizia con la guerra nelle profondità delle acque aliene.
Nato nel 1966 a New Orleans, in Louisiana, James L. Cambias fin da piccolo si è appassionato di astronomia e dello spazio. Scrittore e creatore di giochi di ruolo, ha esordito nella narrativa breve nel 2000 con il racconto “A Diagram of Rapture”, finalista l’anno successivo al Locus Award, e che è valso allo stesso Cambias la nomination al John W. Campbell come miglior nuovo autore. A Darkling Sea (2014) è il suo primo romanzo.

Urania Collezione n. 212: Il vichingo in technicolor di Harry Harrison
Qual è il modo più semplice per fare un film in costume? Naturalmente spedire la cinepresa indietro nel passato fino al periodo desiderato per le riprese. Barney Hendrickson è un regista mediocre senza prospettive, ma per salvare il proprio lavoro ingaggia uno scienziato pazzo, il proprietario dello studio cinematografico, un musicista jazz, un cowboy, due stelle del cinema e un vero vichingo. Il film riesce, certo, ma non come aveva pensato lui.
Harry Harrison (1925-2012) Scrittore ed esperantista americano, ha vissuto in diverse parti del mondo, dal Messico all’Irlanda. Dopo un inizio di carriera come fumettista, è diventato famoso con la serie del Ratto d’acciaio e il romanzo Largo! Largo! (Make Room! Make Room!, 1966), da cui è stato tratto il film 2022: I sopravvissuti con Charlton Heston.

Urania Jumbo n. 13 (57): Il giardino di Rama di Sir Arthur C. Clarke e Gentry Lee
“Lo scopo principale è di catalogare le forme di vita presenti in questa parte della galassia.” XXIII secolo, duemila esseri umani vengono deportati al di fuori del sistema solare in un Nuovo Eden, il Giardino di Rama, che riproduce alla perfezione un incontaminato habitat terrestre. Qui l’uomo dovrà fondare una nuova comunità, basata sui vecchi principi di giustizia e fratellanza: la lotta tra bene e male, l’aspirazione alla conoscenza delle verità più profonde, l’angosciosa solitudine di fronte all’infinito. Terzo capitolo della saga di Rama (dopo Incontro con Rama, 1973, «Urania Collezione» n. 112, e Rama II, 1989, e seguito da Il segreto di Rama, 2016, «Urania Jumbo» n. 43), questo romanzo è un’entusiasmante avventura nel cuore dell’Universo e dell’umanità dalla penna di uno dei padri della fantascienza.

L.