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La collana “Segretissimo” n. 1655 presenta questo settembre l’inizio di una nuova saga.

La scheda di Uruk:

1655. Il Provocatore: come il mondo vuole (Agent Provocateur – Les Commandes du monde, 2020) di Jo Lancaster Reno (Gianfranco Nerozzi) [settembre 2020]

La trama:

Siria. Uno spettrale parco rottami in disuso, poco lontano dal tratto dell’autostrada per Damasco che costeggia il deserto, in transito nel nulla. I due si fermano senza spegnere il motore. Controllano il perimetro. Pile di pneumatici rinsecchiti, carcasse di vecchie auto. Una Mercedes bianca parcheggiata davanti a una baracca di lamiere rugginose. Il loro contatto è già arrivato. Il vento solleva polvere rossa dalle dune. Julian Bruce e la sua amante Chandra sono nervosi. Il loro compito, consegnare una valigetta piena di dollari, non è impegnativo. Ma non è privo di rischi. E poi c’è un brutto presentimento che aleggia nell’aria. Lavorano entrambi per l’organizzazione Les Commandes, un gruppo di mercenari addestrati per ogni tipo di missione. Ultimamente però le operazioni sono diventate sempre più sporche. Julian è stanco. Tirarsi fuori, scappare via dal sangue e dal dolore, è diventato un obbligo morale. Purtroppo niente va come dovrebbe. Quando l’uomo con il berretto da baseball rosso scenderà dalla Mercedes tutto crollerà. Poi verrà il momento di costruire la nuova vita di Julian Bruce, agente provocatore. Perché le cose vanno sempre come il mondo vuole.

L’incipit:

Isola Rossa, Corsica, 15 febbraio 1961
Ore 8.00, l’inizio dell’eclissi
Il buio avanza.
Mentre il sole appena sorto inizia a spegnersi, e le ombre volanti risalgono simili a fantasmi evanescenti nell’aria muta, demoni senza cuore iniziano a uccidere. Il volto celato da fazzoletti neri, le lupare a canne mozze che sparano. Botti impietosi e grida. Gli uomini e le donne della servitù che cercano di scappare ma non ci riescono.
Rosate di pallini impattano. Corpi cadono.
Cadaveri a terra sussultano con le membra contorte dagli spasmi, in un tripudio di sangue nero.
Gli uccisori avanzano. Senza risparmiare nessuno.
Seguendo il loro comandante salgono al piano superiore. Perlustrano le diverse stanze.
Finché non viene trovata la contessa.
Sta stringendo al petto il suo bambino nato da poche ore. Rannicchiata in un angolo della camera. Terrorizzata e confusa. Gli occhi sbarrati, cerchiati dalla stanchezza.
Il capo degli uccisori le toglie il piccolo dalle mani per andare a posarlo nella culla posta di fianco al letto, mentre gli altri la costringono a restare inginocchiata a terra. Le canne delle lupare puntate alla testa.
Ormai fuori è completamente buio.
L’eclissi è al suo culmine.

L’autore:

Jo Lancaster Reno è lo pseudonimo di Gianfranco Nerozzi ma la Mondadori fa finta che non lo sappiamo, dopo un outing fatto anni fa. Ecco la “bio ufficiale”:

La sua figura è avvolta nel mistero e di lui non si sa quasi niente. Pare che si divida fra Parigi e Roma e che sia collezionista di auto sportive e di armi. Esperto di arti marziali, c’è chi sostiene che abbia alle spalle un passato particolarmente avventuroso. La stampa ha definito le sue storie cruente, sensuali, adrenaliniche, con trame complesse e atmosfere glamour che fanno da contrappunto a un’esoticità tipica delle spy story di classe. Per la serie Hydra Crisis, con Marc Ange protagonista, ha pubblicato in “Segretissimo”: L’occhio della tenebra (n. 1480), La coda dello scorpione (n. 1495), Lo spettro corre nell’acqua (n. 1523), Nel cuore del diavolo (n. 1599). Con Agente Nemesis: Furia letale (n. 1612) ha introdotto una nouvelle héroïne, Rebecca Bannister, affascinante e fatale. Per saperne di più, consultate i siti: http://hydranemesis.blogspot.it e http://gianfranconerozzihydra.blogspot.it.

L.

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