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La Newton Compton porta in libreria un thriller di Jenny Blackhurst.

La scheda di Uruk:

1124. La strana morte di Evie White (The Night She Died, 2018) di Jenny Blackhurst [1° ottobre 2020] Traduzione di Tessa Bernardi

La trama:

La notte delle sue nozze, la bellissima Evie White si suicida buttandosi da una scogliera. L’accaduto getta gli invitati al matrimonio nella confusione più completa: cosa può averla spinta a un gesto così estremo?
Nessuno sembra in grado di capire, men che meno Richard, lo sposo di Evie, e Rebecca, la migliore amica della donna sin dai tempi del college. Per chiarire i motivi dell’accaduto, e per onorare i tanti anni di amicizia e amore che li hanno legati, Richard e Rebecca decidono di indagare.
Scavando nel passato di Evie e negli eventi che hanno portato alla sua decisione di sposare Richard, i due si accorgono ben presto di non averla mai conosciuta veramente, e che la donna che hanno amato nascondeva segreti più inquietanti di quanto immaginassero.
Si sono sempre sbagliati su di lei? Forse il rapporto che li legava non è mai stato quello che pensavano.

L’incipit:

È sul ciglio della scogliera, i lunghi capelli biondi le svolazzano attorno alle spalle nel venticello leggero. I piedi sotto la gonna che arriva fino a terra sono scalzi e sporchi, e l’erba è bagnata, ma lei non avverte il freddo. Osservando le acque scure e immobili, è in pace. Evelyn non ha bisogno di guardare giù per sapere che le onde lambiscono gli scogli frastagliati ai piedi della scogliera, non ha paura di loro. Non è la prima volta che si ferma a contemplare questo mare. Le onde la conoscono per nome, conoscono la sua storia.
Solleva una mano per scostare il velo dal viso, e la tiara di diamanti che un tempo apparteneva a sua madre, e a sua madre prima di lei, cade a terra senza emettere alcun suono. Non ci sono rumori quassù, solo il sussurro del mare e quello del suo respiro, lento e calmo.
Due figure la stanno osservando tra le ombre del tramonto dall’altra parte della scogliera. Avrebbe preferito che fossero meno distanti, ma è una serata senza nuvole e riusciranno a distinguere la sua figura alta e slanciata, l’abito da sposa confezionato su misura. Abbastanza vicine da identificarla a suo marito, troppo lontane per reagire quando comprenderanno le sue intenzioni. Per il momento, per la prossima manciata di secondi, è solo una neo-sposina che si sta prendendo un attimo di pausa dalla concitazione del suo giorno di nozze, che è rifuggita dalla musica e dal vino, dall’incessante susseguirsi di congratulazioni e battute sulla vita coniugale. Gli altri sono amanti che si godono la loro passeggiata in questa serata mite e immaginano che un giorno saranno i loro amici a riunirsi per assistere al loro scambio di promesse, congratulandosi con la sposa e commiserando lo sposo. Quando la donna lascia andare il velo e lo vede svolazzare verso il ciglio della scogliera, fa un passo avanti, sicura e decisa, e si lancia nell’oscurità. Pochi istanti prima erano semplicemente due amanti. Adesso sono dei testimoni.

L’autrice:

Jenny Blackhurst è cresciuta in Inghilterra, nello Shropshire, dove vive con marito e figli. Il suo thriller di esordio, Era una famiglia tranquilla, ha ottenuto in pochissimo tempo il consenso della critica e un grande successo di pubblico.

L.

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