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Il settantacinquesimo numero della collana “Il Giallo Mondadori Sherlock”, la prima al mondo a far rivivere ogni mese le gesta del celebre detective, presenta questo novembre la terza avventura in solitaria della signora Hudson.

La scheda di Uruk:

75. Sherlock Holmes. La signora Hudson e il colpo fatale [Mrs. Hudson 3] (Mrs. Hudson in the Ring, 2013, 2018) di Barry S. Brown [novembre 2020] Traduzione di Giuseppe Settanni

La trama

Per mandare al tappeto i suoi avversari, Sherlock Holmes ricorre di norma alla forza senza pari di un ingegno superiore. I più informati non ignorano tuttavia come sia in grado, all’occorrenza, di usare letteralmente i pugni. Non deve dunque stupire vederlo sul ring del National Sporting Club incrociare i guantoni con il pugile Sailor Mackenzie, tanto spavaldo quanto incauto. Un diretto del detective all’altezza del cuore e un destro largo alla mascella mettono fine al secondo round, all’incontro e, inaspettatamente, anche alla vita del malcapitato boxeur. Uno spiacevole incidente, dovuto ai vizi e alle cattive abitudini della vittima. Così pensano tutti, a eccezione della signora Hudson e dei suoi due inquilini. Forse gli occupanti di una tenuta nelle brughiere dello Yorkshire, dove Mackenzie aveva trascorso un periodo ad allenarsi, non sono estranei al tragico epilogo. È laggiù che, fra un’attrice in pericolo, sedute spiritiche e un vecchio caso di omicidio, si disputerà l’ultima ripresa del match contro un insospettabile assassino.

L’incipit

Dopo aver eseguito il passaggio finale del Concerto per violino di Mendelssohn, Holmes fece una pausa riverente, poi puntò l’archetto contro il suo collega, come per rivolgergli un’accusa.
— È così, Watson, ormai abbiamo fatto il nostro tempo. Siamo diventati irrilevanti, ai fini del progresso delle indagini criminali, tanto quanto il nostro povero amico morto lì per terra — disse, puntando l’archetto non più su Watson, ma verso il tappeto di pelle d’orso in mezzo a loro, e proseguì il suo discorso senza attendere risposta da nessuno dei due. — Sono mesi che non ci affidano più un problema degno di questo nome. Chi ha qualche guaio da risolvere si rivolge alla polizia, e la polizia non sente alcun bisogno di consultarci in merito.
Watson increspò le labbra, prese un foglio da un cubicolo della sua scrivania e lo mise tra le pagine del rapporto del professor Murri intitolato “Cura di un caso d’idrofobia” nel numero del 4 giugno della rivista “Lancet”, rassegnato a posticipare indefinitamente la scoperta di come il professore avesse trattato con successo il caso.
— Sicuramente lei esagera, Holmes. Abbiamo attraversato altri periodi di magra, ma poi ogni volta è saltata fuori un’indagine che ha sfidato le capacità deduttive di tutti noi.

Extra

Il volume è impreziosito dal saggio: Il ritorno della governante di Baker Street in un abile pastiche di Luigi Pachì:

«L’ultima volta che abbiamo letto un romanzo di Barry S. Brown è stato lo scorso luglio, quando “Il Giallo Mondadori Sherlock” ha proposto Sherlock Holmes: La signora Hudson e i crimini degli Invincibili. Mi sono accorto che nelle mie tre appendici precedenti su questo autore mi sono soffermato su diversi temi che riguardano la sua serie di pastiche sherlockiani, ma non vi ho mai raccontato granché su di lui.
Barry S. Brown è nato a Brooklyn, New York, nel 1937. Ha lasciato la sua città a vent’anni per proseguire gli studi a Cleveland, Ohio, dove si è laureato in psicologia clinica e ha incontrato quella che poi è diventata sua moglie.
»

L.

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