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La collana “I Classici del Giallo Mondadori” di gennaio (n. 1440) presenta uno dei capolavori da cui tutto ha avuto inizio.

Il romanzo appare originariamente in Italia nel 1929, come numero 4 della celebre collana “Libri Gialli” Mondadori, con traduzione di A. Sorani.

La scheda di Uruk:

1440. Il mistero delle due cugine [Ebenezer Gryce 1] (The Leavenworth Case, 1878), di Anna Katharine Green [gennaio 2021] Traduzione di Franco Salvatorelli
Inoltre contiene il racconto: Fugu, di Francesca Santi

La trama:

Il signor Leavenworth, ricchissimo commerciante, è stato ucciso. Qualcuno gli ha sparato alla testa nella biblioteca della sua sontuosa residenza di New York. Accertato che l’assassino non può aver lasciato l’edificio prima del ritrovamento del cadavere, l’attenzione degli inquirenti si concentra sui familiari e sul personale di servizio. Le nipoti della vittima, Eleanore e Mary, una delle quali indicata come erede e l’altra esclusa dal testamento, rischiano di catalizzare tutti i sospetti e perciò necessitano di assistenza legale. Un incarico non semplice per il giovane avvocato Everett Raymond, fin troppo sensibile al fascino enigmatico delle due bellissime clienti. Per fortuna, a occuparsi delle indagini è l’ispettore Ebenezer Gryce. Nonostante la sua aria tranquilla e la tendenza a interessarsi di dettagli apparentemente insignificanti, è forse l’unico in grado di infilare senza danni le mani in un covo di serpenti.

L’incipit:

Ero da circa un anno il terzo socio dello studio legale Veeley, Carr & Raymond quando una mattina, assenti temporaneamente sia Veeley sia Carr, nel nostro ufficio entrò un giovanotto il cui aspetto rivelava una fretta e un agitazione tali che, al suo avvicinarsi, mi alzai involontariamente, chiedendo con impeto: — Che cosa c’è? Non avrete cattive notizie, spero.
— Sono venuto per vedere il signor Veeley. È in ufficio?
— No — risposi. — Stamane è stato chiamato inaspettatamente a Washington e non potrà tornare prima di domani. Ma se volete dire a me…
— A voi, signore? — ripeté lui, fissandomi con occhio gelido; poi, apparentemente soddisfatto dell’esame, continuò: — Non ho motivo di non farlo: la mia incombenza non è un segreto. Sono venuto a informare che il signor Leavenworth è morto.
— Il signor Leavenworth! — esclamai, dando un passo indietro. Leavenworth era un vecchio cliente del nostro studio, per non dire nulla della sua grande amicizia con Veeley.
— Sì, assassinato; ucciso con una pallottola alla testa da qualche sconosciuto, mentre era in biblioteca, alla sua scrivania.
— Ucciso! Assassinato! — Non potevo credere alle mie orecchie. — Come? Quando? — ansimai.
— Stanotte. Almeno, così supponiamo. È stato trovato soltanto questa mattina. Io sono il segretario privato del signor Leavenworth — spiegò — e abito in casa sua. È stato un colpo terribile — proseguì — specialmente per le signorine.
— Terribile! — gli feci eco. — Il signor Veeley ne sarà sconvolto.

L’autore

Anna Katharine Green (1846-1935), statunitense, è considerata una pioniera del genere poliziesco. Con il suo approccio caratteristico nella commistione tra detective story e melodramma, ha saputo ambientare il racconto preciso e documentato dell’indagine criminale nel mondo della borghesia, guadagnandosi l’ammirazione di illustri colleghi come Wilkie Collins, Arthur Conan Doyle e Agatha Christie. I suoi personaggi principali sono Ebenezer Gryce, Amelia Butterworth e Violet Strange.

L.

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