Il Giallo Mondadori n. 3200: Linea retta di Enrico Luceri
Sotto il lenzuolo bianco steso in mezzo alla strada c’è il cadavere di Roberto Salazar. Titolare di un’importante agenzia letteraria, l’uomo è stato investito e ucciso da un’auto mentre attraversava per gettare la spazzatura. Il pirata è fuggito. Uno sfortunato incidente, insomma, che non parrebbe richiedere l’intervento della Mobile. Solo che al commissario di polizia Tonio Buonocore queste circostanze sfortunate non sono chiare. Lui non crede alle coincidenze, mentre agli omicidi sì. E qui c’è qualcosa che intuisce e non riesce ad afferrare.
Poi la vittima era una figura conosciuta, e in certi casi qualche approfondimento non guasta, soprattutto in un ambiente dominato da invidie e rancori. Ma l’essenziale per Buonocore è non lasciarsi influenzare dalle apparenze, non fermarsi alla superficie delle cose. Perché la linea retta è un inganno. A prima vista è la via più breve per unire due punti; in realtà, se la si esaminasse con una lente d’ingrandimento, si capirebbe che è formata da tante curve. Lo stesso vale per i rapporti fra le persone. Anche i più lineari nascondono tratti imprevedibili. E, a volte, segreti sconvolgenti.
All’interno, “Il tempo presente. Io e il commissario Buonocore” di Enrico Luceri.

Sherlock Mondadori n. 78: Sherlock Holmes: il mistero della figlia di Einstein di Tim Symonds
Non deve allarmare il fatto che Sherlock Holmes e il dottor Watson siano in viaggio per la Svizzera, diretti alla famigerata cascata del Reichenbach. Se si recano laggiù non è per rivivere i terribili eventi di quattordici anni prima, bensì per immortalare il grande detective sulla scena dello scontro fatale con il professor Moriarty in una fotografia per lo “Strand Magazine”. Caso vuole tuttavia che il direttore del dipartimento di Fisica dell’Università di Berna abbia un problema da sottoporre all’illustre forestiero. Si tratta di scavare nel passato di un giovane fisico che aspira a un posto da docente. Tale ricerca si è resa necessaria dopo la comparsa di strani messaggi anonimi relativi al candidato. Difficile per Watson nascondere una certa perplessità. Che cosa ci sarà mai d’interessante nelle questioni interne di un ateneo? Di sicuro non gli omicidi o le cospirazioni a cui il buon dottore ha abituato gli affezionati lettori dei suoi resoconti sulle pagine della rivista. Sbagliato. A Holmes basta appena un indizio per capire che li attende invece una missione nella cupa e impenetrabile Serbia d’inizio secolo. E un’indagine non può che riservare scoperte dirompenti quando l’indagato si chiama Albert Einstein.
All’interno, il racconto “Sherlock Holmes e l’assassino dagli occhi di vetro” di Lucio Nocentini.

I Classici del Giallo Mondadori n. 1441: Il volto macchiato di R.A.J. Waling
Ingaggiato per indagare sulla scomparsa di un ricco uomo d’affari, l’investigatore privato Philip Tolefree risolve il caso a tempo di record. Ma il problema era mal posto. Benjamin Broadall a rigor di termini non è mai scomparso, perché si trova nel suo ufficio londinese al quartier generale della ditta di famiglia. Il vero problema sta nel fatto che è morto. Il suo corpo giace sul pavimento, con braccia e gambe rattrappite, il viso contorto e congestionato a seguito dello strangolamento che l’ha ucciso. Nella stanza, chiusa a chiave, il contenuto di una grande cassaforte è sparso dappertutto e sulla scrivania sembra essersi abbattuto un ciclone. Un calamaio rovesciato, fogli chiazzati d’inchiostro, monete d’argento per terra. E macchie nere sul volto e sotto il mento della vittima. Per Tolefree e l’ispettore Pierce di Scotland Yard è un bel rebus. Complicato dalla presenza di una legione di possibili sospettati.
All’interno, il racconto “Niente è per niente” di Andrea Sola, vincitore del premio NebbiaGialla 2020.

Segretissimo Special: Il Professionista Story 31. Vladivostok Hit / Pietrafredda di Stephen Gunn (Stefano Di Marino)
Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.
VLADIVOSTOK HIT
Antonia Lake resta ciò che è. Un’assassina. L’ennesimo gioco del destino l’ha portata nel cuore di una nuova organizzazione, il Gruppo 666. Il numero della Bestia. L’élite della distruzione. E il suo primo contratto ha tutta l’aria di una prova d’ammissione. Ma eliminare un potente boss della yakuza giapponese a Vladivostok, ultima frontiera prima del Nulla, sembra uno scherzo in confronto all’incubo che l’aspetta. Per trascinarla negli abissi di un inferno siberiano.
PIETRAFREDDA
A Parigi Chance Renard è innamorato. Davvero. Di una spogliarellista, naturalmente, ma è un sentimento nuovo e coinvolgente. Quando caid Mbarrek, boss della malavita algerina con legami con il Service Action, distrugge il suo sogno, il Professionista scatena una vendetta così feroce da costringerlo a trasferirsi a Gangland. Ma la sua vita ormai è intrecciata con quella di un clan di spietati sicari che non gli lasciano altra scelta che combattere fino alla vittoria. O alla morte.

Segretissimo SAS n. 72: Una presa d’afghano di Gérard de Villiers
Non è la prima volta di Malko Linge a Peshawar. Ma la città pakistana è sempre uguale, sporca e caldissima, immersa nel caos del traffico. E pericolosamente vicina a uno dei fronti più infuocati dello scacchiere internazionale. È lì che la CIA vorrebbe riunire tutti i leader dei vari movimenti della Resistenza che combattono in Afghanistan contro l’invasore sovietico. Purtroppo l’agente incaricato dell’operazione, in possesso di informazioni vitali sul piano del KGB per sabotare la conferenza dei capitribù, è stato gravemente ferito a sud di Kabul. Ora bisogna riuscire a trovarlo prima che il nemico lo metta a tacere. Ecco la missione di Malko, catapultato in una polveriera dove tutto è possibile e nulla è semplice, tra fazioni e tradimenti, disertori e rinnegati. Per questo il Principe delle Spie sta sudando freddo nonostante i cinquantacinque gradi sotto il sole asiatico. Gli basterà un passo falso per finire i suoi giorni a Mosca come gradito ospite della Lubianka.

Urania n. 1687: The Corporation Wars – Dissidenza di Ken MacLeod
Sono morte in missione più volte di quante possano ricordare. Ora devono lottare per vivere per se stesse. Le macchine senzienti lavorano, combattono e muoiono nell’esplorazione interstellare e nei conflitti scatenati dai loro proprietari, le società minerarie della Terra. Ma, inviati a centinaia di anni luce di distanza, gli ordini arrivano in ritardo e spesso sono difficili da attuare. Le macchine devono perciò prendere decisioni per poi cercare di farle aderire il più possibile alle indicazioni che arrivano. Ma la ritrovata autonomia fa sorgere in loro nuove domande. E i robot vogliono risposte. Mentre le aziende preferirebbero vederli morti.

Urania Collezione n. 217: Metropolitan di Walter Jon Williams
Un mondo senza nome, in un lontano passato.
L’universo racchiuso in una città. In una città perfetta, fondata su un’oscura energia, il plasma. Ma Aiah ha imparato che il plasma è più di una fonte di energia.
Agendo sulla mente dell’uomo, ha il potere di guarire e uccidere. E quando, per caso, ne trova un enorme quantitativo al di fuori del controllo dell’Agenzia, si rivolge a Constantine, un misterioso ribelle. Perché insieme potrebbero usare il plasma per cambiare il mondo.

Urania Jumbo n. 16 (60): Ancillary Sword di Ann Leckie
Breq è un soldato che un tempo è stato una nave da guerra. In passato arma di conquista in grado di controllare migliaia di menti, ora ha un solo corpo e serve l’imperatore. Al comando di una nuova nave e di un equipaggio problematico, a Breq viene ordinato di raggiungere la stazione di Athoek per proteggere la famiglia di un luogotenente che una volta conosceva. Una volta, perché lo ha ucciso a sangue freddo…

L.