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Il settantottesimo numero della collana “Il Giallo Mondadori Sherlock”, la prima al mondo a far rivivere ogni mese le gesta del celebre detective, presenta questo febbraio:

La scheda di Uruk:

78. Sherlock Holmes: il mistero della figlia di Einstein (Sherlock Holmes and the Mystery of Einstein’s Daughter, 2014) di Tim Symonds [febbraio 2021] Traduzione di Angelo Petrella
Inoltre contiene il racconto:
Sherlock Holmes e l’assassino dagli occhi di vetro, di Lucio Nocentini

La trama:

Non deve allarmare il fatto che Sherlock Holmes e il dottor Watson siano in viaggio per la Svizzera, diretti alla famigerata cascata del Reichenbach. Se si recano laggiù non è per rivivere i terribili eventi di quattordici anni prima, bensì per immortalare il grande detective sulla scena dello scontro fatale con il professor Moriarty in una fotografia per lo “Strand Magazine”. Caso vuole tuttavia che il direttore del dipartimento di Fisica dell’Università di Berna abbia un problema da sottoporre all’illustre forestiero. Si tratta di scavare nel passato di un giovane fisico che aspira a un posto da docente. Tale ricerca si è resa necessaria dopo la comparsa di strani messaggi anonimi relativi al candidato. Difficile per Watson nascondere una certa perplessità. Che cosa ci sarà mai d’interessante nelle questioni interne di un ateneo? Di sicuro non gli omicidi o le cospirazioni a cui il buon dottore ha abituato gli affezionati lettori dei suoi resoconti sulle pagine della rivista. Sbagliato. A Holmes basta appena un indizio per capire che li attende invece una missione nella cupa e impenetrabile Serbia d’inizio secolo. E un’indagine non può che riservare scoperte dirompenti quando l’indagato si chiama Albert Einstein.

L’incipit:

All’inizio del 1905 sir George Newnes, editore dello “Strand Magazine”, mi aveva contattato con una proposta: seicento ghinee sonanti in cambio di una fotografia del mio compagno d’armi Sherlock Holmes, presso l’ormai famigerata cascata del Reichenbach nel cantone di Berna. Sir George desiderava un’incisione o un’illustrazione a mezzatinta per impreziosire la copertina del numero di Natale dello “Strand”. La cascata era il luogo della morte del professor Moriarty, il grande criminale, avvenuta per mano del mio amico quattordici anni prima, il 4 maggio 1891. Seicento ghinee erano l’equivalente di tre anni della mia pensione a mezza paga dell’Esercito, duramente guadagnata sulle aride montagne del Pariyatra Parvata e durante il periodo della pestilenza trascorso all’ospedale di Rawalpindi, esperienze dalle quali mi ritengo fortunato di essere uscito indenne.
“Una fotografia di Sherlock Holmes alla cascata del Reichenbach incrementerà la tiratura di almeno duecentocinquantamila copie!” aveva esultato allegramente sir George.
Come dargli torto? Una copertina raffigurante la miracolosa fuga di Holmes dalla trappola acquatica del professor Moriarty avrebbe fatto schizzare le vendite alle stelle.

Extra

Il volume è impreziosito dal saggio: Il mistero di Lieserl di Luigi Pachì.

L.

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