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La collana “Il Giallo Mondadori” di aprile (n. 3202) presenta il primo dei “Francis Bacon Mysteries”.

La scheda di Uruk:

3202. Londra in fiamme [Francis Bacon Mysteries 1] (Fires of London, 2012) di Janice Law [aprile 2021] Traduzione di Marilena Caselli

La trama:

Sono pericolose le strade di Londra, dopo il tramonto. Vige il blackout e qualsiasi fonte di luce che potrebbe favorire un attacco nemico è proibita. Comporta perciò qualche rischio vagare nel buio, evitando ostacoli a ogni passo e sperando di non rimanere vittima degli innumerevoli incidenti causati dall’oscurità impenetrabile. Si vive così in tempo di guerra, nell’attesa di un’imminente invasione delle forze dell’Asse. Lo sa bene Francis Bacon, pittore, che sbarca il lunario come guardia civile per proteggere i cittadini dai possibili raid aerei. Nelle tenebre lui si aggira per lavoro, controllando che le tende alle finestre siano tirate, che i fari delle auto siano spenti, che tutti abbiano con sé la maschera antigas. In quelle stesse tenebre trova poi anche l’habitat ideale per le pratiche inconfessabili con cui intrattiene uomini maturi, meglio se facoltosi. Cultore delle sensazioni eccessive e fuori dal comune, attraversa febbrilmente questo mondo notturno a caccia di ispirazioni estreme. Finché il cadavere di uno dei tanti ragazzi che fanno la vita viene rinvenuto nel parco, la testa fracassata. Allora Francis Bacon, l’artista in cerca di emozioni forti, comincia ad avere paura.

L’incipit:

— Ha da accendere? — chiesi a un omone che si stagliava contro la notte buia e il tenue luccichio del Serpentine. Lui s’infilò la mano in tasca, sfregò un fiammifero e la luce azzurrognola illuminò dei lineamenti affilati, piccoli occhi scuri, una pesante arcata sopraccigliare e una certa brutalità di espressione che insinuarono nel mio cuore un brivido di paura: meglio di quanto avessi sperato. — Grazie. — Di nuovo il buio. Tirai una boccata veloce, mettendo a rischio i miei polmoni asmatici per pura e semplice cortesia. — Bella serata.
— Non si riesce nemmeno a vedere dove si mettono i piedi. Bisognerebbe avere gli occhi di un gatto.
— Mi stupisco che non si sia portato dietro una torcia. — In realtà, non ero poi tanto stupito. Il buio aveva una sua attrattiva; il blackout, con tutti i pericoli e i disagi che comportava, aveva aperto grandi possibilità ai nottambuli e allo sconosciuto che adesso mi trovavo davanti.
— Be’, ce sempre gente in giro, giusto? Perciò la luce non manca mai, se si tengono gli occhi aperti.
Una cosa che io faccio sempre. La forma scura di quell’uomo, fatta di pochi dettagli, eppure in grado di stagliarsi nitida contro il cielo, sarebbe stata difficile da identificare, ma era infinitamente suggestiva. — Con queste notti tiepide, la gente non vede l’ora di uscire.
— Proprio così — convenne lui. Su quel punto raggiungemmo una perfetta armonia. Con quali accordi suonarla era l’unico dilemma. — È stata un’estate perfetta.

L’autrice:

Americana, Janice Law ha scritto racconti per le più illustri riviste di genere quali l’“Alfred Hitchcock’s Mystery Magazine”, l’“Ellery Queen’s Mystery Magazine” o la “Sherlock Holmes Mystery Magazine”. Oltre a singoli romanzi, anche storici, l’autrice ha pubblicato due serie mystery: quella che vede come protagonista l’investigatrice privata Anna Peters e quella incentrata sul pittore Francis Bacon.

L.

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