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Settantaquattresima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo aprile in edicola Malko Linge nell’inferno di Beirut.

La scheda di Uruk:

74. Morire alla giornata [SAS 74] (Les fous de Baalbek, 1984) di Gérard de Villiers [marzo 2021] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

Tra le colonne di fumo nero prodotte dai bombardamenti dell’artiglieria, i pochi grattacieli sono ridotti a carcasse vuote. Dopo anni di guerra civile la città, dilaniata dai combattimenti tra le fazioni in lotta, è una distesa di edifici sventrati, brulicante di traffici e capace di riservare brutte sorprese anche al più esperto degli agenti operativi. Eppure su Malko Linge la capitale del Libano con i suoi segreti esercita una misteriosa attrazione. Forse per questo ha accettato l’incarico di prendere il posto di un funzionario della CIA ucciso mentre seguiva un dossier scottante. Stando alle informazioni raccolte, un gruppo di fanatici manovrati da Teheran prepara un grosso attentato terroristico. Il suo compito è sventarlo. Non proprio una missione di tutto riposo, per la quale Malko ha più probabilità di ricevere un RPG-7 in faccia che la Medaglia del Congresso. Ma sono gli incerti del mestiere. Destreggiandosi alla sua maniera in una selva di doppiogiochisti e traditori, il Principe delle Spie potrebbe perfino trovare il tempo per conoscere meglio le bellezze locali.

L’incipit:

John Guillermin tentò di saltare l’enorme pozzanghera che si era formata in mezzo alla Avenue de Paris, ma scivolò e ci cadde dentro, sotto lo sguardo ironico di un marine avvolto in un mantello impermeabile verde. Il marine era di guardia davanti a un bunker di cemento e sacchi di sabbia costruito in mezzo alla strada a protezione dell’edificio giallo e vecchiotto che ospitava provvisoriamente un distaccamento dell’ambasciata americana, e masticava un chewing-gum rosa.
In tempi migliori, quel viale che costeggiava il mare era stato spesso paragonato alla Promenade des Anglais di Nizza. Ora, spazzato dalle raffiche violente che soffiavano dal Mediterraneo grigio, con le sue palme decapitate dai bombardamenti, le fortificazioni grigioverdi erette ogni cento metri, i cavalli di frisia in mezzo alla strada, gli sbarramenti anticarro che formavano a ogni imbocco ostacoli teoricamente insormontabili, gli squarci prodotti nelle case dalle bombe israeliane, ricordava più un campo di battaglia che una località turistica.
Impressione rafforzata dall’assenza di traffico e dai pochi passanti. Dopo l’attentato che aveva trasformato l’ambasciata americana, all’estremità orientale della Avenue de Paris, in una millefoglie di cemento, era vietato l’accesso agli automezzi nel tratto dei Bagni Jamal, piccola spiaggia davanti aH’ambasciata distrutta, fino all’albergo Riviera, a un chilometro di distanza.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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