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La collana “Il Giallo Mondadori” di giugno (n. 3204) presenta il romanzo finalista del Premio Tedeschi.

La scheda di Uruk:

3204. Il paradosso dell’arciere (20201) di Luca Di Gialleonardo e Liudmila Gospodinoff [giugno 2021]

La trama:

Scena del crimine, una stradina di campagna immersa nella calura di una domenica d’agosto. Oltre il nastro di plastica teso fra due querce il cadavere giace in un fossato, dietro un cespuglio. Due frecce sporgono dalla schiena. Una terza gli attraversa il collo, inchiodandolo a terra come un insetto. Vittima di questo omicidio d’altri tempi, una sorta di agguato medievale, è un maestro d’arco. Ad Averna, che vanta una lunga tradizione nell’arcieria, da secoli nella notte dell’ultima luna piena d’estate si tiene il palio locale. L’uomo allenava la squadra di una delle quattro contrade del centro storico, e forse il delitto è maturato in quell’ambiente. Il che non è di grande aiuto agli inquirenti, in un posto dove quasi tutti sanno maneggiare un arco. Una pista alternativa conduce al suo lavoro presso l’ufficio tecnico comunale, dove aveva denunciato una brutta vicenda di bustarelle, tanto da essersi fatto sicuramente dei nemici. Un bel rebus per il commissario capo Tiziano Agata, perseguitato dall’emicrania, e la sua vice Rita Solvini. Ma cercare di risolverlo può costare molto più caro di qualche mal di testa.

L’incipit:

— Maria! Esci fuori, non farmelo ripetere! — Il calcio fece tremare la porta blindata. — Apri, Maria!
Teresa sobbalzò, quando il portone vibrò sotto l’impeto di un altro colpo. Si coprì le orecchie con le mani.
— Chi è quel pazzo? — Gianni lo aveva chiesto almeno dieci volte, da quando lo sconosciuto aveva interrotto la loro serata.
Teresa colse un ombra d’accusa nel suo sguardo. — Non ne ho la minima idea! — gli urlò contro. Come poteva anche solo pensare che lei conoscesse quello squilibrato?
— Possibile che tu non lo abbia mai…
Bum! La porta vibrò ancora con violenza. — Apri! Mi hai sentito?
— Ma quando arrivano? — Teresa rivolse lo sguardo verso la finestra aperta sul nero della notte.
— Ci metteranno un secolo. E intanto quello ci sfonda la porta. — Gianni si diresse verso l’ingresso e afferrò il pomolo.
— Con quello che è costata…
— Fermo! — Teresa si lanciò in avanti e gli prese la mano.
— Potrebbe essere armato!
— Ti ho sentito, sai? — ruggì la voce oltre la porta. — Non fare finta di non stare in casa. Lo so che non sei sola.
— Quello cerca te!
— Mi chiamo Maria, forse? — Teresa guardò di nuovo la finestra. — Non fare sciocchezze. Adesso arrivano. Li ho chiamati dieci minuti fa!
Un nuovo calcio fece gemere cardini e serratura. Teresa fece un salto indietro.

Gli autori:

Luca Di Gialleonardo nasce il 31 ottobre del 1977 a Teramo e vive a Roma. Finalista ai premi Tedeschi, Urania e Odissea, ha pubblicato il racconto Una piccola bara di cartone sui Classici del Giallo Mondadori, Spettro di libertà su Urania Collezione e il romanzo breve Big Ed nel volume Lo sguardo del diavolo (Il Giallo Mondadori extra 31). Nel 2021 pubblica Anco Marzio, l’ultimo sabino, scritto con Liudmila Gospodinoff e Franco Forte, quarto romanzo della serie “I sette re di Roma”, Mondadori, Oscar Historica.

Liudmila Gospodinoff è medico e vive tra Roma e la Sabina. Più volte segnalata al Mystfest di Cattolica, è stata vincitrice del concorso “Giallo sulla Gialla” nel 2017 e ha pubblicato cinque racconti sui Gialli Mondadori. Nel 2021 pubblica Anco Marzio, l’ultimo sabino, scritto con Franco Forte e Luca Di Gialleonardo, quarto romanzo della serie “I sette re di Roma”, Mondadori, Oscar Historica.

L.

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