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Con l’estate arriva la collana stagionale Il Giallo Mondadori ORO, che questo luglio con il numero 34 presenta la vincitrice del Premio Alberto Tedeschi 2021.

La scheda di Uruk:

34. Il canto della falena (2021) di Maria Elisa Aloisi [luglio 2021]

La trama:

Un commercialista assassinato nella sua villa e la moglie sospettata dell’omicidio. Il caso, di notevole rilevanza mediatica, finisce per un evento fortuito nelle mani di Ilia Moncada, avvocato a Catania. Le circostanze, la mancanza di un alibi, le tracce di DNA, tutto sembra accusare la sua assistita, e dimostrarne l’innocenza appare un’impresa davvero ardua. In più, Ilia ha un approccio fuori dagli schemi all’amministrazione della giustizia. La prima regola: la verità non conta, perché non è mai una. Possono esisterne almeno due versioni, quella materiale e quella processuale. Muoversi in un contesto così fluido nell’interesse del cliente richiede parecchia elasticità. Poi c’è la regola numero due: mai lasciarsi trascinare dal sentimento nell’accettare un incarico. Ecco, qui lei predica bene e razzola malissimo. Basta a volte lo sguardo supplichevole di una persona in difficoltà a scardinare tutte le sue difese. Come nel caso del delitto del commercialista. Leggere la disperazione negli occhi di una donna è per l’avvocato Moncada un impulso inderogabile ad andare fino in fondo.

L’incipit

Attraversò i deserti di cenere nera del grande vulcano illuminati dalla circonferenza bianca della luna, sfiorò i cuscini di saponaria, gli arbusti di ginestra. Poi, attratta dalle luci che brillavano nel fondo della valle, discese il pendio dell’Etna.
Orientandosi con facilità nel buio, si avvicinò a una villa immersa nel verde.
Il chiarore proveniente dalle aperture della terrazza attirò il suo istinto, volò sul glicine che si inerpicava e da lì passò alla vetrata sul giardino, e fu allora che lo vide.
Era un uomo. Giaceva riverso, il corpo scomposto, le braccia allargate come in croce.
Una pozza di sangue nero andava allargandosi sul pavimento e il viso era coperto da un panno che, come un sudario, una mano gli aveva buttato sul capo, forse per sottrarre alla vista l’orrore degli occhi increduli.
Sbatté le ali contro i vetri causando un lugubre suono, poi andò a posarsi sullo stipite della porta e richiuse le ali. Immobile, in attesa dell’ultimo mutamento.

L’autrice:

Maria Elisa Aloisi è nata a Lentini e abita a Catania con il marito e con i suoi tre pastori tedeschi. È un avvocato penalista specializzata nella violenza di genere. Adora passeggiare con i suoi cani in mezzo alla natura. Ha pubblicato il romanzo Fiutando il vento, edito da Tralerighe Libri (2019).

L.

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