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Con l’estate arriva la collana stagionale Il Giallo Mondadori EXTRA, che questo agosto a grande richiesta fa il bis di sfide impossibili.

La scheda di Uruk:

35. Nuovi delitti nella camera chiusa, di Rino Cammilleri [agosto 2021]

La trama:

È l’enigma per eccellenza. Quello con cui si sono cimentati a colpi di cellule grigie i migliori talenti dell’investigazione nella storia del giallo. Un omicidio o altro crimine commesso in una stanza chiusa dall’interno, dalla quale il colpevole è riuscito inspiegabilmente a uscire: questa la situazione di partenza, tanto semplice quanto aperta a infinite variazioni. Non esiste infatti luogo o epoca che possa sottrarsi a questa sacra rappresentazione del delitto, sempre uguale a se stessa e sempre rinnovata. Per portarla in scena non sono indispensabili sofisticati accorgimenti tecnologici, né sono ammesse irruzioni del soprannaturale. Gli unici ingredienti sono, appunto, un ambiente all’apparenza sigillato e un malintenzionato disposto a spremersi il cervello per farla franca. Allora il copione può ripetersi con successo da un monastero medievale alla Napoli dell’800, passando per il Giappone dei giorni nostri. Poi, è chiaro, a coronare il tutto occorre un investigatore dalla mente pronta a misurarsi con il suo avversario sul piano della logica. Ed ecco sfilare, tra gli irriducibili cercatori di verità, l’inquisitore Corrado da Tours, don Gaetano Alicante e l’ispettore Shylock Homer, perseguitato dalla somiglianza con il quasi omonimo detective letterario. Grazie a questo manipolo di fuoriclasse, lo spettacolo non mancherà di sorprendere ancora una volta.

L’incipit dell’Introduzione:

Il problema dello scrittore non sta nello scrivere, bensì nel vendere. Come ben sanno quelli che fanno bestseller pur senza saper scrivere. Perciò a poco serve frequentare scuole di cosiddetta scrittura creativa se non si hanno preventive buone e vaste relazioni sociali. E, badate, non si tratta di convincere il pubblico dell’eccellenza della propria opera, no: solo, fargli almeno sapere che detta opera esiste. La pubblicità è l’anima del commercio, tant’è che è diventata un prodotto a sé stante.
Sì, lo so, vi hanno detto di quei geni della letteratura che sono schivi, magari anonimi, magari viventi in una baita sperduta da cui non escono mai e rifuggono, per problemi loro, il contatto con l’umanità. Be’, qualcuno così ci sarà anche stato, ma è certo che qualcun altro ha fatto quel che doveva per conto loro.
Nessuno ha voglia di essere un autore postumo.
Voi direte: ma se uno non ha entrature salottiere e, meglio, televisive, che fa? Boh, un’opzione è cambiare mestiere. Un’altra è balzare agli onori delle cronache e dei
talk magari sparando al papa e poi, pure dalla galera, pubblicare le proprie memorie. In ogni caso sappiate che anche a questo qualcuno ha già pensato. E qualcun altro ha pensato pure di sfruttare questa pensata: in un vecchio film con Robert De Niro due malavitosi russi uccidono lui, poliziotto famoso, proprio per fare soldi scrivendoci sopra un libro.
Dunque, qualunque cosa escogitiate, rassegnatevi: qualcun altro ci ha pensato prima.

L’autore

Rino Cammilleri, agrigentino, sessantacinque anni. Scrittore e giornalista, ha pubblicato una quarantina di libri, soprattutto di saggistica, coi maggiori editori nazionali.

L.

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