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Messer Flaviano nella terra delle streghe.

La scheda di Uruk:

3212. Strigarium: i delitti del noce (2021) di Luigi Boccia e Nicola Lombardi [febbraio 2022]

La trama:

Anno Domini 1678. Luoghi impervi e selvaggi circondano la città di Benevento. Dominio dei lupi e dei briganti, e di un culto pagano in adorazione di un turpe albero di noce cui vengono tributati sacrifici di natura diabolica. Qui la superstizione è profonda come il buio, e chi possiede studio e disciplina non crede nelle fole e nelle storie popolari, che proliferano dove alligna la malattia mortale dell’ignoranza. Ma è meglio non attardarsi in questi boschi quando cala la notte. Ne è consapevole Flaviano Altobrandini, inviato dal pontefice con il suo assistente Jacopo da Cornedo a indagare su un massacro di frati e sugli innumerevoli casi di bambini rapiti. Come primo passo si dovrà procedere all’interrogatorio di una giovane pagana che, rinchiusa nelle carceri, nemmeno le torture dell’Inquisizione hanno indotto a parlare. Tuttavia sul cammino investigativo di messer Flaviano si frapporranno il suicidio di un religioso avvenuto in circostanze sospette e il rinvenimento di un oscuro manoscritto. Elementi forse collegati in un unico disegno, dimostrazione plastica del fatto che, quanto più l’uomo vuole elevarsi verso la luce, tanto più tende verso l’abisso.

L’incipit:

Monastero della Santa Croce in Benevento
li 2 di giugno A.D. 1678
A Sua Santità Rev.ma
Innocenzo Decimo Primo
È con somma umiltà che io sottoscritto fratel Damiano Corsi mi rivolgo a Voi con l’intento di informarvi circa i gravi accadimenti che hanno qui a susseguirsi.
Da tempo, difatti, di pari passo alla fede in Nostro Signore Gesù Cristo propugnata dalla Santa Madre Chiesa Romana, sono io testimone silente dell’esistenza in questa nostra regione di un culto pagano che getta vergogna, e orrore, sulla terra dei figli di Dio. Trattasi nella fattispecie di una spregevole congregazione di uomini, ed in ispecial modo donne, dediti da anni all’adorazione di presunte forze elementali rappresentate da un turpe albero di noce cui vengono tributati sacrifici e offerte di natura indubitabilmente diabolica.

Gli autori:

Scrittore, sceneggiatore e regista, Luigi Boccia ha lavorato per diverse case di produzione cinematografiche tra cui la Eagle Picture. Suoi racconti sono apparsi in molte antologie e tra i suoi romanzi thriller ricordiamo La Janara, Leonardo da Vinci e la finestra sul tempo e La notte chiama (con Nicola Lombardi). Ha curato diverse antologie e volumi per vari editori, ed è autore di saggi e fumetti. Con Mondadori ha pubblicato il racconto giallo Le scarpe rosse, vincitore del premio GialloLuna NeroNotte 2020. È curatore con Nicola Lombardi della collana “I narratori del giallo” per il marchio Weird Book. Nel 2019 ha diretto il docufiction Il ballo delle spiritate (Amazon Prime), e nel 2020 il thriller Scarlett.

Nicola Lombardi nasce a Ferrara nel 1965. Negli anni Novanta si lega al movimento letterario romano Neo Noir. Suoi sono i romanzi tratti dai film di Dario Argento Profondo Rosso e Suspiria per la Newton & Compton. Oltre ad alcune raccolte di racconti (Ombre, I racconti della piccola bottega degli orrori, La fiera della paura, Striges, Iperborea-O scuri canti e Anime urlanti), tra i suoi romanzi ricordiamo I ragni zingari, Madre nera, La notte chiama (con Luigi Boccia), La cisterna. Nel 2021 cura assieme a Luigi Boccia l’antologia dì racconti gialli L’ora del delitto. Pubblica inoltre con Delos Digital il racconto Sherlock Holmes e la compagna di Moxon. Il suo sito è http://www.nicolalombardi.com.

L.

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