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SAS05Quinto appuntamento per “Segretissimo SAS” (Mondadori) e quinta avventura per SAS Malko Linke, il Principe delle Spie di Gérard de Villiers.
A giugno in edicola arriva Sua Altezza Serenissima.

Ecco la scheda di Uruk:

5. Sua Altezza Serenissima [SAS 5] (Rendez-vous à San Francisco, 1966) [giugno 2015] Traduzione di Sarah Cantoni

Rendez-vous à San FranciscoDalla quarta di copertina:

Una peste rossa minaccia l’America. La propaganda a favore dell’ideologia più odiata e temuta sta crescendo inspiegabilmente nel cuore degli Stati Uniti, i suoi seguaci si moltiplicano. La gente sembra impazzita e i disordini si fanno via via più allarmanti. Qualcuno sta attuando un lavaggio del cervello di massa? E chi può avere interesse a scatenare questa epidemia? Un’organizzazione sovversiva agli ordini di Pechino, per esempio. Ecco la situazione che, a Langley, l’ammiraglio a capo delle operazioni nere delinea a Malko Linge. È lui l’agente scelto per individuare e neutralizzare i persuasori occulti prima che il contagio si estenda in modo incontrollabile, minando dall’interno la sicurezza del paese. Compito non proprio agevole, dato che la CIA non è autorizzata a intervenire ufficialmente in patria, e dunque il Principe delle Spie sarà più solo che mai nella Chinatown di San Francisco. Magari gli toccherà anche imparare il mandarino, per potersi muovere in territorio ostile. Questo e altro, pur di non finire i suoi giorni nel misterioso Giardino delle Molteplici Felicità…

Ecco l’incipit:

Jack Links contemplava con tristezza la cortina rossastra che offuscava lentamente il bianco immacolato degli alti grattacieli di San Francisco dall’altra parte della baia.
Il sole si tuffava nel Pacifico. I suoi ultimi raggi incendiavano il Golden Gate Bridge, Alcatraz e la città. L’ossatura metallica dell’immenso ponte sembrava una magica tela di ragno. I sinistri edifici dell’isola prigione di Alcatraz, ora destinati ad altro uso, avevano un aspetto più gaio e le prime luci davano a San Francisco un’aria di festa.
Anche l’acqua della baia aveva riflessi multicolori, che facevano dimenticare le sue correnti funeste e la sua temperatura glaciale.
Nello spazio di un quarto d’ora quel magnifico spettacolo sarebbe sprofondato nell’ombra. Jack Links ne soffriva in anticipo. Amava San Francisco come si ama una donna. Conosceva tutti i vizi e i segreti di quella strana città, stretta fra il Pacifico e la baia interna, che ha sfruttato ogni centimetro delle sue colline e costruito le sue strade lungo sentieri da capre.
Di tutte le città degli Stati Uniti, San Francisco è la sola, assieme a New York, a possedere una personalità. È stata la capitale sfrenata dei cercatori d’oro, nel secolo scorso, ed è rimasta, da allora, una città sofisticata e amorale, misteriosa e accogliente, una testa di ponte dell’Estremo Oriente, dove tutto può accadere.

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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