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Dallo scrigno di 80 romanzi di SAS, trovati nell’estate 2016 su una bancarella fortunella, ecco questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Laura Grimaldi.
L’illustrazione di copertina è firmata da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

439. Agente di ventura [SAS 22] (Les parias de Ceylan, 1971) di Gérard de Villers [27 aprile 1972] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

«Il che dimostra che si può fare l’amore e anche la guerra», dice placidamente Malko Linge, il principe degli agenti segreti, deridendo il funzionario della CIA che, imbarazzato, gli propone una missione alquanto insolita: Malko deve partire immediatamente alla ricerca di una stupenda ragazza sudafricana trasformatasi per amore in una pericolosa avversaria degli Stati Uniti. Sembra una storia assurda, inventata a beneficio di chissà chi. SAS, l’agente più costoso e più raffinato, dovrebbe spostarsi, e magari fare il giro del mondo, per rintracciare una persona già individuata e già tenuta d’occhio da tutti i servizi segreti occidentali. Malko Linge non crede che la storia sia tutta qui. E infatti il funzionario, sempre più incerto, continua: c’era un agente alle calcagna della bella sudafricana, ma è morto. Oh, morto casualmente, e il suo trapasso certo non ha niente a che fare con la missione che gli era stata affidata. Ma davvero? chiede Malko. E com’è morto? Schiacciato da un elefante. Già, una morte banale, all’ordine del giorno. C’è chi viene investito da una macchina e chi da un elefante. Per Malko, qualcosa comincia a prendere forma. Lui, i pericoli, li intuisce anche a migliaia di chilometri di distanza, e i pericoli sono il suo mestiere. Così, armato di camicie di seta pura, vestiti dal taglio impeccabile e armi di precisione, prende l’aereo…

L’incipit:

Disteso bocconi sulla roccia infuocata, Andrew Carmer scostò un istante dagli occhi il grosso binocolo nero per asciugarsi il sudore che gli scorreva dalla fronte e gli appannava la vista. Gravava sulle rocce rosse il calore infernale, pesante come una cappa di piombo, che aveva fatto seguito al monsone. Perfino le farfalle che svolazzavano qua e là, sembravano sfinite e si posavano ogni dieci metri. Andrew aveva l’impressione che, sotto la camicia di tela, la schiena gli si cuocesse.
Ciononostante non avrebbe ceduto il suo posto nemmeno per una doccia gelata e per una camera con aria condizionata.
Ciò che vedeva nel binocolo lo compensava ampiamente di un viaggio massacrante attraverso la giungla singalese, su quella pista che gli aveva scassato le articolazioni, indolenzito i muscoli e ridotto quasi in polvere la vecchia “Land-Rover” noleggiata a peso d’oro a Colombo. Fino a Trincomalee aveva viaggiato discretamente, malgrado le strade strette, incurante delle vacche e perfino di un grosso pitone che, prima di Dambulla, aveva attraversato placidamente la strada. Ma, dopo, era venuta la pista in piena giungla, fradicia, seminata di enormi buche, serpeggiante, solcata da pantani. I rami erano così bassi, che Andrew aveva dovuto continuamente insaccare la testa nelle spalle, dietro il parabrezza, per non farsi sferzare la faccia.
in quell’inizio di maggio incominciavano le piogge torrenziali del monsone, e il fondo della pista si trasformava in pantano.
L’americano posò il binocolo e prese la macchina fotografica che portava appesa al collo. Il teleobiettivo da 200 sarebbe stato sufficiente. Con gesti febbrili, regolò la messa a fuoco e scattò.
Fece in tempo a scattare sette fotografie: più del necessario, quindi. Era talmente agitato che fu sul punto di fare dietro-front e di correre a Colombo per raccontare la sua scoperta. Ma Carmer era un giovanotto posato e coscienzioso. Gli avevano insegnato a sfruttare fino in fondo le situazioni. Doveva andare più vicino, scoprire ancora di più.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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