Tag

, , , ,

Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “MiniPocket” (Piemme).

L’illustrazione di copertina è firmata da Iacopo Bruno.

La scheda di Uruk:

La voce veniva dal fiume (Redemption Blues, 2000) di Tim Griggs [ottobre 2005] Traduzione di Silvia Accardi

La trama:

Matt Silver, superstar del rock, dalla vita ha avuto tutto: talento, successo, ricchezza. E due splendide gemelle, figlie di un amore fragile, di un matrimonio ormai giunto al capolinea. È la notte di Natale quando Matt fa inaspettatamente ritorno nella sua grande villa di Londra. Ad accoglierlo c’è la moglie, piena di rabbia e di alcol. D’impulso carica le bambine in macchina e parte sgommando. È un gesto dalle conseguenze tragiche. Matt non può sapere che quella notte lo attende l’incontro con il suo destino, e da quel momento nulla sarà più come prima. E mentre la polizia indaga sul drammatico incidente che ha coinvolto una delle più popolari stelle del rock, emergono risvolti inquietanti e misteriosi.

L’incipit:

Era ancora notte quando, nel secondo anniversario della morte di sua moglie, Cobb uscì dalla fattoria e si incamminò lungo il sentiero in salita.
Il profilo delle colline si stagliava scuro contro il cielo stellato. Il fiato si condensava nell’aria fredda ma era troppo buio perché lui riuscisse a vederlo.
Procedeva guidato dall’istinto e dalla memoria su quel sentiero che aveva percorso tante e tante volte e che ormai conosceva alla perfezione.
Prima lo scricchiolio dell’erba gelata nei prati più bassi, secco come vetro infranto, poi lo spiraglio nella siepe di biancospino all’inizio del sentiero, e il fango pietrificato dal gelo che si spezzava come un ramo sotto gli stivali.
Finalmente giunse al cancello in cima al campo e ne trovò la chiusura, coperta di brina. Aprì e lo attraversò. Mentre il saliscendi di ferro si richiudeva con un rumore secco alle sue spalle, sentì qualcosa muoversi vicino a lui. Guardandosi intorno, Cobb scorse la sagoma di alcune pecore. Si voltò e raggiunse il vecchio cimitero della chiesa.
Avanzò ancora, e si sedette nella sua solita posizione, con lo sguardo rivolto verso l’alba, la schiena appoggiata al tronco della quercia.
Gli piaceva pensare che quell’albero fosse cresciuto lì, tenero virgulto inosservato a ridosso del cimitero, quando il villaggio era ancora popolato da persone vive, oltre che da quelle morte.
Era il 1665, dodici generazioni prima, un passato non troppo remoto, dopotutto.
Persone che Cobb avrebbe potuto riconoscere, che parlavano una lingua a lui nota, che si scambiavano battute di cui avrebbe riso, che amavano, imbrogliavano, lavoravano e si macchiavano di reati simili a quelli di cui lui si occupava tutti i giorni.
Tutte persone scomparse, convinte probabilmente che la loro vita sarebbe durata per sempre e che, Dio volendo, ci sarebbe stato un domani. Per poi scoprire, come aveva scoperto lui, che Dio non voleva. Che, anzi, si curava tanto poco di loro da lasciare che, per quanto belle o virtuose fossero, le persone venissero spazzate via da una forza la cui natura non avrebbero mai saputo immaginare.
Il volto di Cobb era intirizzito dal freddo pungente. Poteva vedere il cielo sopra Londra che cominciava a tingersi di rosa.

L’autore:

Tim Griggs, giornalista e appassionato di letteratura e archeologia, è nato a Londra, ma ha vissuto e lavorato in quattro diversi continenti. Tradotto in molti paesi, La voce veniva dal fiume ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e di critica. Per Piemme ha pubblicato anche La notte della casa bruciata.

L.

– Ultimi post simili: