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PadreBrown1Primo splendido numero di una collana che non credo abbia avuto altre uscite: “I Misteri di Padre Brown” (Garden Editoriale), curata da Antonio Bellomi, con all’interno ghiotte traduzioni alternative di racconti famosi firmati da Gilbert Keith Chesterton.
L’illustrazione di copertina è firmata da G. Festino.

La scheda di Uruk:

1. I misteri di Padre Brown – di Gilbert Keith Chesterton [dicembre 1988]
L’insegna della spada spezzata (The Sign of the Broken Sword, da “The Saturday Evening Post”, 7 gennaio 1911) – Traduzione di Massimiliana Brioschi
L’occhio di Apollo (The Eye of Apollo, da “The Saturday Evening Post”, 25 febbraio 1911) – Traduzione di Massimiliana Brioschi
La freccia del destino (The Arrow of Heaven, dall’antologia “The Incredulity of Father Brown”, 1926) – Traduzione di Annarita Guarnieri
La maledizione del libro (apparso originariamente come The Five Fugitives su “Liberty”, 26 agosto 1933, ristampato poi come The Blast of the Book su “EQMM”, luglio 1943) – Traduzione di Cinzia Monaco
L’inseguimento del signor Blue (The Pursuit of Mr. Blue, dall’antologia “The Scandal of Father Brown”, 1935) – Traduzione di Roberta Formenti
Stelle filanti (The Flying Stars, da “The Saturday Evening Post”, 20 maggio 1911) – Traduzione di Viviana Pace
Il giardino segreto (apparso originariamente come The Secret of the Sealed Garden su “The Saturday Evening Post”, 3 settembre 1910, ristampato come The Secret Garden su “Argosy”, gennaio 1931) – Traduzione di Viviana Pace
Gli strani passi (The Queer Feet, da “The Storyteller”, novembre 1910) – Traduzione di Viviana Pace
L’uomo invisibile (The Invisible Man, da “Cassell’s”, febbraio 1911) – Traduzione di Viviana Pace
La forma sbagliata (The Wrong Shape, da “The Saturday Evening Post”, 10 dicembre 1910) – Traduzione di Massimiliana Brioschi
I peccati del principe Saradine (The Sins of Prince Saradine, da “The Saturday Evening Post”, 22 aprile 1911) – Traduzione di Massimiliana Brioschi
Il martello di Dio (The Hammer of God, da “The Storyteller”, dicembre 1910) – Traduzione di Maria Grazia Bonfanti
Lo svelto (The Quick One, da “The Saturday Evening Post”, 25 novembre 1933) – Traduzione di Maria Grazia Bonfanti
Il segreto di Padre Brown (The Secret of Father Brown, dall’antologia “The Secret of Father Brown”, 1911) – Traduttore non indicato
Lo specchio del magistrato (The Mirror of the Magistrate, dall’antologia “The Secret of Father Brown”, 1911) – Traduttore non indicato

La trama:

Dotato di una penetrante percezione dell’animo umano e di un brillante acume, capace di districare i rompicapi più complicati, Padre Brown affronta i casi polizieschi in cui s’imbatte con la consueta bonomia e con la tipica testardaggine di un segugio che non molla mai la preda. Le sue acute osservazioni gli permettono di orientarsi anche nei casi più insoliti e bizzarri e di portare alla fine davanti alla giustizia criminali di ogni sorta. Pesci volanti, un libro maledetto, dei passi insoliti e misteriosi, un assassino e un cadavere invisibili, questi sono solo alcuni degli elementi che compaiono nelle affascinanti storie che compongono questa antologia, ricca di inventiva e immaginazione.
G.K. Chesterton, giornalista di professione e scrittore prolifico, ha creato con Padre Brown una delle figure umanamente più accattivanti e intellettualmente più stimolanti di tutta la letteratura poliziesca e del mistero in generale. Il suo personaggio, un prete cattolico dell’Inghilterra protestante, e quindi già di per sé controcorrente, ha avuto un grandissimo successo letterario ed è stato ripetutamente portato sugli schermi cinematografici e televisivi.

L’incipit:

La foresta aveva migliaia di braccia grigie e milioni di dita d’argento, e nello scuro azzurro verdastro del cielo le stelle sembravano pallide schegge ghiacciate. Il paesaggio boscoso e scarsamente abitato sembrava irrigidito dal gelo. Gli spazi neri tra gli alberi apparivano come le caverne senza fondo di un inferno scandinavo dal quale emanava un freddo infinito. Perfino la torre quadrata di pietra della chiesa sembrava la produzione pagana di un mistero nordico, una torre barbarica tra le rocce marine d’Islanda. Una strana notte, tutto sommato, per esplorare un cimitero. Ma, forse, ne valeva la pena.

L.

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