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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!

Ecco il paginone riassuntivo dell’iniziativa.

La scheda di Uruk:

Sogno di Natale (If only in My Dreams, 2015) di Keira Andrews [26 novembre 2019] Traduzione di Micol Mian

La trama:

Per tornare a casa entro Natale, dovranno coprire la distanza che li separa.
Charlie Yates è disperato. È quasi Natale e il suo volo di ritorno dal college ha subito un ritardo. Di giorni. Aveva promesso alla sorellina, Ava, che sarebbe tornato da lei per il suo primo Natale da quando è entrata in remissione dalla leucemia. Adesso si trova bloccato sulla costa opposta e qualcun altro gli ha soffiato l’ultima auto a noleggio. Qualcuno con cui non parla da quattro anni. Qualcuno che gli ha spezzato il cuore.
L’amicizia adolescenziale tra Gavin Bloomberg e Charlie è finita nel giro di una notte dopo una giornata di baci rubati. Separati da anni di risentimento, non vorrebbero stare insieme nella stessa stanza, figurarsi da soli in un’auto. Ma per Ava, Gavin accetta di condividere il suo mezzo di trasporto e di attraversare il Paese in compagnia di Charlie.
Affrontando ostacoli inaspettati durante il viaggio, riusciranno Charlie e Gavin a spianare la strada per un futuro insieme?
Questo romance gay a tematica natalizia di Keira Andrews presenta angst da New Adult, nemici che diventano amanti, prime volte bollenti e, ovviamente, un lieto fine.

L’incipit:

«Sai cos’è difficile?» L’attrice che brillava nello schermo della mia televisione tirò su col naso, sbatté le palpebre per scacciare le lacrime e abbassò lo sguardo sul marciapiede innevato. «Amarti, Carter.» Scosse la testa e il mio cuore si strinse per la malinconia. Con un sospiro aggiunse: «Amarti».
La telecamera inquadrò il protagonista maschile. La mascella contratta, gli occhi e la bocca tradivano un conflitto interiore. Alto, moro e bellissimo, si lanciò in avanti e abbracciò il suo amore mentre l’emozione mi saliva agli occhi. La musica crebbe. Lui le prese il volto tra le mani. La baciò.
Sospirai.
Anche mia figlia sospirò.
Ah… l’amore immaginario.
Lanciai un’occhiata a Jennifer, lei la ricambiò e sospirammo insieme.
«Questo è stato proprio bello.» Aveva gli occhi lucidi e un sorriso dolce e lacrimevole.
Guardare film strappalacrime su Hallmark era una nostra tradizione del periodo natalizio. Nonostante i cambiamenti – belli e brutti – affrontati da entrambe nell’ultimo anno, non avevamo interrotto questa consuetudine. Io amavo le belle, sentite e semplici storie d’amore immaginarie. Le amavo da sempre.
E anche la mia Jennifer.
«Passami il telecomando.» Aprii e chiusi la mano e lei me lo porse.
«Il secondo mi è piaciuto di più, quello con il rifugio per animali e il veterinario.» Il sorriso di Jennifer era sognante e caloroso.
«Era bello. La produzione migliora di anno in anno» commentai, spostandomi in avanti sul divano ed esaminando la confusione di cioccolata calda, marshmallow e quanto rimaneva dei fantastici biscotti di pan di zenzero di Jennifer.
Aveva usato la scorza d’arancia per i biscotti, l’estratto di mandorla per la glassa e zenzero caramellato per le decorazioni. La ricetta era tutta farina del suo sacco. Sorrisi, guardando la distesa di zucchero davanti a me.
Tutto ciò che avevamo appena mangiato un tempo era proibito sotto questo tetto. Mio marito – che sarebbe presto diventato il mio ex marito – non aveva concesso di consumare dolci in casa per tutta la durata del nostro matrimonio. In verità, il suo timore che ingrassassi mi aveva spinto a trasferire su mia figlia la mia ansia riguardo al mantenere la linea. Avrei dovuto vergognarmi.

L.

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