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0805 - SAS, panico nello ZaireTrovato fortuitamente questo numero d’annata della collana “Segretissimo” (Mondadori) con un SAS classico: eroe di cui ho schedato tutte le avventure in Italia.
La copertina come sempre è firmata dal grande Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

805. SAS: panico nello Zaire [SAS 52] (Panique au Zaïre, 1978) di Gérard de Villiers [3 maggio 1979] Traduzione di Bruno Just Lazzari
Inoltre contiene il saggio: [Storia] Lo spionaggio nell’antichità, di Marco Guidi e Valerio [Massimo] Manfredi

La trama:

Sua Altezza Malko Linge può passare anche per un contrabbandiere di diamanti. Non è forse duro e non scalfisce come una di quelle pietre? E il «belga» che nello Zaire organizza complotti ci cade: crede che Malko sia quello che dice d’essere e gli affida alcune casse da portare oltre il fiume. Che cosa contengono le casse? Certo qualcosa di molto esplosivo, tanto da scatenare il panico in tutto il paese e, soprattutto, in Malko, dal quale dipende la soluzione del problema.

L’incipit:

I due negri scesero lentamente la rampa che separava il ristorante dalla piscina dell’Intercontinental e si fermarono a esaminare da dietro gli occhiali neri le persone distese nelle sdraio con la faccia rivolta al muro di verde e alla vecchia diligenza postale finita là Dio solo sa perché. Una impercettibile tensione accelerò subito i movimenti dei servitori. I due nuovi arrivati indossavano l’“abacost” marrone, una specie di sahariana con il colletto alla Mao, e calzoni della stessa stoffa, moda lanciata da Mobutu ai tempi del suo grande flirt con la Cina, e seguita da tutti gli ufficiali del regime il più delle volte con una patacca sul petto raffigurante la foto del Capo. Questi due non l’avevano, ma i loro occhiali neri avvolgenti, il portamento deciso, la statura impressionante indicavano chiaramente l’appartenenza al CND, il Centro Nazionale Documentazione, ossia il servizio segreto del regime. Poco indulgenti nei confronti degli oppositori. Non torturavano molto, ma ammazzavano mica male. Di preferenza col randello o con il machete, il pesante coltello dalla lama lunga e affilata. Senza finezza. Anche i coccodrilli del fiume avevano la loro parte, quando l’operazione richiedeva una certa discrezione.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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