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La collana “Segretissimo” (o quel poco che ne resta) n. 1639 presenta questo maggio una nuova avventura della squadra LEX.

La scheda di Uruk:

1639. LEX. Tolleranza zero (2018) di Errico Passaro [maggio 2018]

La trama:

Repubblica Democratica del Congo. Il colonnello dell’Aeronautica militare Victor Stasi conosce l’Africa e pensa di essere preparato a tutto. Ma c’è Africa e Africa. E la capitale Kinshasa è una città infernale, il buco nero di questo continente tormentato. Lui però non è un turista, e nemmeno il legal advisor della sua copertura, aggregato alla delegazione italiana impegnata in un negoziato con il governo locale. È la punta di diamante di LEX, riserva della Repubblica chiamata in causa quando c’è da fare il lavoro sporco, un’organizzazione di avvocati con la pistola che si muovono senza mandati e senza autorizzazioni. Ed è qui per la missione più difficile nella sua carriera di agente segreto. In un paese ormai in svendita, spolpato dalle multinazionali a caccia di concessioni minerarie, è in campo un nuovo giocatore, la Cina. Pechino mira a difendere i suoi enormi interessi e pianifica la creazione di una base da cui espandersi ulteriormente. E forse, dietro le manovre geopolitiche, incombe la presenza della Loggia, macchina della speculazione globale priva di qualsiasi collante ideologico o religioso, che mira a orientare i destini del mondo. Ce n’è abbastanza da far tremare i polsi anche a un uomo d’acciaio come Victor Stasi.

L’incipit:

L’emissario, alto e curvo di spalle, era inghiottito in un giaccone troppo pesante per il clima del posto: l’aria, densa, satura di umidità, stagnava nella calma del vento. Ma non aveva tempo né voglia di alleggerirsi. Aveva in programma un contatto importante.
Giunse al residence al tramonto. Lì, viveva l’uomo che era venuto a cercare, partendo da molto lontano.
Era un palazzo anonimo, simile a milioni di edifici identici sparsi in tutto il mondo. All’ingresso trovò un portiere di colore che lo scrutò con sospetto. Senza dire una parola, l’emissario gli passò un biglietto con un nome. Piegata all’interno del biglietto, una banconota di grosso taglio.
L’espressione del portiere si fece meno intransigente. Scrisse sul biglietto il numero di una stanza e di un piano, indicando l’ascensore con un indolente cenno del capo.
L’emissario si mosse verso la direzione indicata. Davanti all’ascensore attendevano altri quattro ospiti del residence, che occuparono con lui la cabina quando questa giunse al pianterreno.
L’ascensore smistò gli occupanti ai vari piani. Arrivato all’ultimo, l’emissario era solo.
Passò la ventiquattrore dalla destra alla sinistra, come se il suo contenuto, al momento cruciale, si fosse fatto insopportabilmente pesante.
Il corridoio tirava una riga dritta tra la porta dell’ascensore e l’uscita di sicurezza del piano; in mezzo, le porte dei singoli appartamenti erano posizionate lungo il corridoio a intervalli regolari.

L’autore:

Errico Passaro è nato nel 1966 a Roma, dove lavora come consulente legale dell’Aeronautica militare. Vive ad Anzio, circondato dai suoi cinquemila libri. Ha pubblicato oltre millesettecento articoli, un saggio in volume, nove romanzi, centoventi racconti. Fra le ultime uscite: Inferni (Bietti, 2010), Zodiac in La Valle dello Zodiaco (Urania n. 1557), La Guerra delle Maschere in Due mondi oltre la soglia (Millemondi n. 58), Mondo Fabbrica (Homo Scrivens, 2013).

L.

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