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La Multiplayer continua a portare in Italia avventure inedite nate da una fortunata serie di videogiochi.

Per una imperdibile narrazione del videogioco, si rimanda allo splendido post di RedBavon.

La scheda di Uruk:

Halo Battle Born: Meridian Divide (2019) di Cassandra Rose Clarke [febbraio 2020] Traduzione di Francesca Noto

La trama:

Sono passati tre mesi da quando il pianeta coloniale di MERIDIAN è stato invaso dall’alleanza aliena nota con il nome di Covenant. Sotto stretta sorveglianza militare, Evie, Dorian, Saskia e Victor sono stati sottoposti a un programma di addestramento accelerato dell’ONI, l’Ufficio di Intelligence Navale. Con grande sorpresa dei ragazzi, l’ONI ha una missione per loro: tornare nella loro città natale su Meridian e tenere sotto controllo gli sforzi dei Covenant per recuperare un antico e probabilmente potente manufatto dei Precursori.
Ma quella che sembra una missione piuttosto semplice ben presto sfugge al controllo. Con il manufatto che rischia di cadere nelle mani dei Covenant, il pericolo è sempre più grande, e l’ONI incarica i quattro adolescenti e il loro team di miliziani di recuperare l’oggetto per poterlo studiare. Dopo che una serie di errori costa alla milizia più della metà dei propri combattenti, i ragazzi prenderanno il compito nelle loro mani. Il loro viaggio li condurrà dietro le linee nemiche, nel cuore della zona di guerra di Meridian.

L’incipit:

Un’esplosione squarciò il campo, sollevando verso l’alto ondate di fumo nero. Victor si gettò a terra, stringendo le dita sul fucile.
“Che è successo?”. La voce di Evie gli crepitò nell’orecchio. “La mappa si è accesa!”
“Orvo mi ha visto”, borbottò Victor, chino tra l’erba dorata. Il sensore di movimento sull’HUD del suo monocolo lampeggiò rapido. Saskia si stava avvicinando.
Il ragazzo si alzò in piedi e corse lungo la muraglia di fuoco, tossendo per via del fumo. Abbassò la testa, sperando che le fiamme bastassero a tenerlo nascosto all’attento occhio digitale di Orvo, l’IA che al momento li aveva intrappolati lì nell’ombra di Hestia V, il pianeta intorno a cui stavano orbitando.
“Victor, che stai facendo?”, sbottò Evie. “È Saskia che sta venendo verso di te. Era questo il piano”.
“Sì, ma il campo sta bruciando!”. Rallentò la corsa, abbassandosi sotto le dense nuvole di fumo che si sollevavano dall’erba in fiamme. Riuscì a stento a scorgere Saskia in mezzo al fumo, una figura snella che correva verso di lui con un fucile d’assalto in spalla.
“Riesco a vederla”, fece sapere a Evie. Poi inspirò a fondo e si gettò oltre le fiamme basse, con i piedi che colpivano rapidi il terreno mentre si muoveva per raggiungere la ragazza.
“Ci ha visti!”, urlò, portando le mani intorno alla bocca. “Girati!”
Saskia rallentò e sollevò il fucile. Il calore si estendeva sulla prateria a ondate, denso e soffocante.
“Toma indietro!”, urlò lui, proprio mentre un altro muro di calore esplodeva dal terreno alle sue spalle. Il ragazzo perse l’equflibrio e piombò in avanti. Saskia lo afferrò con un singolo, fluido movimento, trascinandolo verso il gruppo di rocce che avevano usato come rifugio.
“Victor!”, gridò Evie. “Dimmi che stai bene”.
“Sì, sto bene”, borbottò lui. “Ce ne andiamo da qui”.
“Sei riuscito a comunicare con Evie?”, gli domandò Saskia, guardandolo con la coda dell’occhio mentre correvano in mezzo all’erba alta fino ai fianchi.
“Sì. Neanche lei ha la minima idea di dove sia”.
Saskia sospirò, scuotendo la testa. Il rifugio si sollevava in lontananza, offrendo con le sue rocce una vaga speranza di salvezza. E di fallimento.

L’autore:

Cassandra Rose Clarke è un’autrice di fantascienza di Houston, Texas. Laureata in lingua inglese, tiene corsi di scrittura creativa e pubblica romanzi di natura fantastica. Nel 2019 è entrata nel mondo di Halo con Battle Born.

L.

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