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DuelloSoleCaccia ghiotta su eBay, dove ho pescato ad un prezzo accessibile questo primo numero di una collana breve e subito dimenticata: “I Romanzi del West” della Garden Editoriale, che in quell’agosto 1987 provava ad inserire il genere western nel proprio già ricco repertorio. La chiusura dopo cinque numeri ha decretato il fallimento dell’operazione ma ha regalato romanzi e racconti assolutamente unici e mai più apparsi in Italia.
La copertina è illustrata dal grande Carlo Jacono.

È quasi sicuro che la stragrande maggioranza dei testi della collana fosse di autori italiani sotto pseudonimo, ma visto che dopo la chiusura della testata quei nomi sono scomparsi nel nulla, trovare prove è molto difficile. Confidiamo in “confessioni” degli interessati…

La scheda di Uruk:

1. Duello al sole [agosto 1987]
Contiene:
Duello al sole (Duel in the Sun) di Gordon Colt
Caccia all’uomo (Manhunt) di Dick Stirrups – Traduzione di Annarita Guarnieri
La città violenta (Violent City) di Ricky Ohio – Traduzione di Daniela Rossella
Una pistola per la legge (Showdown) di José Garben – Traduzione di Gabriella Fortunato

La trama:

Cavalli lanciati nelle praterie, duelli alla pistola, sfide all’ultimo sangue, taglie e cacciatori di taglie. In questo volume che contiene tre affascinanti romanzi western ritroviamo tutti gli elementi tipici di questa narrativa che più di ogni altra fa appello al senso dell’avventura dell’uomo. Perché il West evoca in tutti noi immagini di un mondo di uomini veri che non conoscono la paura e che per l’onore sanno anche morire, uomini che hanno saputo sfidare avversità naturali e nemici umani in quella che è stata forse la più grandiosa epopea umana di tutti i tempi.

L’incipit del romanzo breve che dà il nome all’antologia:

La pianura occidentale era dominata da due ombre nere, una creata da un grande pinnacolo di roccia che svettava in cielo, l’altra prodotta dal gigantesco Cleggett Ranch.
Al mattino il sole che sorgeva dalle colline disegnava il profilo della montagna sul recinto delle pecore, fin quasi alla casetta occidentale, ma quando si face più alto e la calura abbacinante mordeva l’erba, obbligando le pecore a rifugiarsi sotto gli arbusti di cotone, l’ombra del pinnacolo non era più tanto vistosa.

L.

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