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Storie di brivido e misteroSu una bancarella fortunata ho trovato questa splendida antologia, Storie di brivido e mistero, che presenta “riassunti” di romanzi come se fossero racconti. La cosa intrigante è che molti di questi romanzi sono inediti in Italia, quindi esiste solo questo riassunto!
Peccato che non siano specificati i traduttori dei singoli racconti, ma i nomi dei traduttori – ed è già un miracolo che siano citati! – sono ammonticchiati da una parte…

La scheda di Uruk:

Storie di brivido e mistero, Selezione del Reader’s Digest [marzo 1973]
Delitto nella mia strada, di Edwin Lanham – condensato del romanzo Assassinio nella mia strada (Murder in My Street, 1957), “Il Giallo Mondadori” n. 597, Mondadori 1960 – Traduzione di Alberto Tedeschi
Condannata a morte, di Joan Henry – condensato del romanzo Yield to the Night (1954)
I testimoni di cera [Albert Campion 16], di Margery Allingham – condensato del romanzo Hide my Eyes, o Tether’s End (1958)
Il medium più famoso, di Jean Burton – condensato del romanzo Hey-Day of a Wizard: Daniel Home, the Medium (1944)
La donna di paglia, di Catherine Arley – condensato del romanzo omonimo (La femme de paille, 1957), “Il Bosco” n. 12, Mondadori 1957
Il caso del baby Lindbergh, di George Waller – condensato del romanzo Kidnap: la storia del caso Lindbergh (Kidnap: the Story of Lindbergh, 1961), Bompiani 1963
Furfante ma simpatico, di Alva Johnston – condensato del romanzo The Legendary Mizners (1957)
La vedova nera, di Patrick Quentin – condensato del romanzo Il segreto della morte (Black Widow, 1952), “I Libri Gialli” N.S. n. 223, Mondadori 1953 – Traduzione di Alberto Tedeschi
Il conte di Gramercy Park, di Robert Hayden Alcorn – condensato del romanzo The Count of Gramercy Park (1955)
Partita con il “morto”, di Winston Graham – condensato del romanzo Lunga giornata di pioggia (The Sleeping Partner, 1956), “La Gaja Scienza” n. 148 , Longanesi 1959
Traduzioni di: Magda de Cristofaro, Marcella Filiasi Carcano, Flora Maissa, Anna e Nora Messina, John Rusconi, Alberto Tedeschi

L’incipit:

«Papà, che ora è?» domandò Pam con voce ancora assonnata. «Fuori da quel letto, bimba mia!» disse lui. «Sono già le otto meno un quarto.»
In veste da camera, Bruce Carter se ne andò in cucina a preparare la colazione. Sbadigliando diede un’occhiata fuori, al nuovo giorno di giugno. L’albero di ailanto arrivava alla finestra con un ramo tutto verde di foglie. Era una tipica pianta newyorkese che prosperava nell’arida terra della città, cosi com’era tipico il cortile sottostante, con la staccionata tutta attorno e col logoro pavimento di mattoni. Anche nella giornata di giugno, c’era qualcosa di tipicamente newyorkese: quell’aria immobile, afosa anche di buon’ora.

Storie di brivido e mistero bL.

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