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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

La scheda di Uruk:

Natale milionario (Staking His Claim, 2012) di Tessa Radley [Harmony Destiny n. 2046, 27 dicembre 2013] Traduzione di Federica Ressi

La trama:

Ella McLeod ha tutto ciò che desidera: una carriera di successo in uno studio legale, una bella casa e una vita sociale glamour e vivace. Al matrimonio penserà poi, così come alla possibilità di avere un figlio. Ma il destino ha deciso diversamente: per realizzare il sogno dell’amata sorella accetta di prestarsi come madre surrogata, ma non ha fatto i conti con il milionario Yevgeny Volkovoy, il tenebroso cognato tradizionalista e autoritario. Quando poi la sorella dichiara di non potersi prendere cura del bambino, Ella decide di darlo in adozione. Ma Yevgeny non intende permetterglielo, e le propone un accordo: lei e il bambino andranno a vivere con lui entro Natale, ed, Ella gli concederà tutta se stessa, o Yevgeny farà ogni cosa in suo potere per portarle via ciò a cui tiene.

L’incipit:

«Avete deciso di fare cosa
Era venerdì pomeriggio, la fine di una settimana estenuante, ed Ella McLeod voleva soltanto rilassarsi.
Sperò che le successive parole della sorella facessero evaporare lo shock che ancora riecheggiava nel suo organismo.
Come se il pancione di Ella le tormentasse la coscienza, Keira distolse lo sguardo ed ebbe la decenza di mostrarsi a disagio. «Dmitri e io abbiamo deciso di andare in Africa per un anno.»
Ella si spostò per alleviare il dolore alla schiena che era cominciato quando si trovava ancora in tribunale. «Sì, questo l’ho capito. Volete lavorare per un’organizzazione internazionale di volontariato.»
Lo sguardo della sorella minore tornò di nuovo su di lei, pieno di sollievo. «Sapevo che avresti capito!»
Non questa volta.
«Che ne sarà della bambina?»
La bambina.
La bambina che cresceva dentro di lei e che Keira aveva desiderato così tanto. La figlia di Keira.
E adesso quella bambina aveva cessato di essere il centro dell’universo di sua sorella.
«È ovvio che la bambina non può venire con noi.»
Non era affatto così ovvio.
«Perché no?» Ella non le avrebbe permesso di sfuggire alle proprie responsabilità.
Non questa volta. Non si trattava del costosissimo corso di francese di cui Keira si era stufata… o del negozio di fiori in cui Ella aveva investito tanti soldi perché la sorella si dedicasse a un’attività appagante. Questa era la figlia che aveva sempre desiderato.
Quando Keira si morse il labbro e i suoi occhi si riempirono di lacrime, Ella percepì un familiare senso di colpa.
Prima di intenerirsi come al solito, aggiunse: «Non c’è ragione per cui la bambina non possa venire con voi».
«E se si ammalasse? O morisse? Non stiamo parlando di un resort a cinque stelle in riva al mare. Ma di un’attività di cooperazione internazionale in una delle aree più povere dell’Africa.»

L’autrice:

Tessa Radley, tra le autrici più amate e lette dal pubblico italiano.

L.

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