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Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “Best Thriller” (SuperPocket).

La scheda di Uruk:

89. Influenza indebita [Paul Madriani 3] (Undue Influence, 1994) di Steve Martini [novembre 2005] Traduzione di Vittorio Curtoni

La trama:

L’avvocato Paul Madriani l’ha promesso alla moglie: assisterà la cognata Laurel nella causa contro l’ex marito Jack Vega per l’affidamento dei figli. Ma quando Melanie, la giovane nuova moglie di Jack è trovata morta nella vasca da bagno, la faccenda si complica un bel po’. Tutte le prove incastrano Laurel e la sua causa, nata come una delle tante crudeli battaglie legali di un matrimonio fallito, si trasforma inaspettatamente in un processo per omicidio di primo grado. Cercando la verità Paul scopre parecchie cose che non quadrano: testimoni misteriosamente scomparsi, prove inquinate, manovre politiche per insabbiare verità compromettenti. Scopre soprattutto un lato oscuro di Laurel, che non aveva mai conosciuto. Questa volta vuole la verità, senza compromessi: Laurel è colpevole di omicidio?

L’incipit:

Una speciale lucidità di pensiero, una capacità di mettere pienamente a fuoco le idee, è concessa a chi scaccia ogni paura e timore, a chi guarda la morte diritto negli occhi, a chi lascia questo mondo dettando le proprie condizioni.
Fu questa lucidità di pensiero a conferire a Nikki, in quegli ultimi giorni, una forza di volontà superiore alla mia; e io non seppi oppormi. Era sospesa sul precipizio della morte, e io mi ritrovai incapace di rifiutarle qualsiasi cosa. Le bastava chiedere, ed era come se avesse lanciato un indefinibile incantesimo. Riuscivo a dire soltanto di sì. Fluttuando in un etere di smisurato coraggio, in un mare di lenzuola e cuscini bianchi, negli ultimi giorni Nikki riuscì finalmente a esercitare la sua forma d’influenza indebita su di me.
I medici dissero che quello di Nikki era un ceppo virulento. Parlavano di «micronodulo». Prima che potessero rimuoverlo, era entrato in metastasi, migrando dai polmoni a una dozzina di altri organi.
Nelle settimane dopo il funerale, quando riuscii finalmente a mettere al guinzaglio l’autocommiserazione, continuai a pensare soprattutto all’ironia della cosa. Al fatto che Nikki, che non aveva mai toccato una sigaretta in vita sua, che non appena fiutava il minimo odore di fumo girava sui tacchi e usciva dal più affollato dei ristoranti, che riteneva ogni e qualunque uso di tabacco il più schifoso dei vizi, sia morta di cancro al polmone.
Tra diagnosi e morte sono trascorsi soltanto undici mesi. Quel periodo è diventato l’immagine speculare di un incubo al quale si accede a mente lucida. Ormai trovo pace dalla morte di Nikki solo quando riesco a dormire. E, a quanto sembra, sono condannato all’insonnia.
L’avvocato dentro di me esige qualche spiegazione, qualche causa alla quale poter attribuire la colpa; non per le solite ragioni di risarcimento dei danni materiali, ma per dare un senso alla situazione, per conferire alla nostra esistenza una simmetria, un disegno razionale. La mia mente di avvocato, anche nei rari momenti di sonno, si agita nella ricerca di un motivo, di una spiegazione logica per questa perdita che divido con mia figlia Sarah, che oggi ha sette anni. Ma in quanto al perché, pare non esistano risposte. Quando ho detto che Nikki non aveva mai fumato, sia il medico di famiglia sia l’oncologo mi hanno guardato con aria scettica. Era il classico caso di cancro del fumatore, hanno commentato. E con le loro espressioni, con gli sguardi che si sono scambiati alla luce smorzata delle radiografie appoggiate sul pannello luminoso, hanno materializzato e deposto su di me il beneficio del loro dubbio, per quanto inconsistente fosse.

L’autore:

Steve Martini, nato a San Francisco nel 1946, e cresciuto nella Bay Area e nella California meridionale, ha iniziato la carriera di giornalista come reporter a Los Angeles (ha seguito, tra gli altri il processo a Charles Manson). Nel 1974, dopo essersi laureato in Legge alla Pacific’s McGeorge School of Law, ha esercitato la professione di avvocato in California. Dal 1984 si è dedicato a tempo pieno alla narrativa, raggiungendo in breve un vasto successo internazionale. Di Steve Martini Longanesi ha pubblicato: Prova schiacciante, Influenza indebita, Il giudice, L’avvocato, L’imputato e Chiamata in giudizio, dedicati ai “casi” di Paul Madriani, e inoltre La classifica e Punto di fusione.

L.

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