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La collana “I Classici del Giallo Mondadori” di maggio (n. 1420) riporta in edicola un classico degli anni Venti.
La prima apparizione italiana del romanzo risale al 1931, come numero 31 della collana “I Libri Gialli” (Mondadori), con lo stesso titolo e stessa traduzione.

La scheda di Uruk:

1420. Il volto nell’ombra (The Face in the Night, 1924) di Edgar Wallace [maggio 2019] Traduzione di Tito N. Sarego

La trama:

Il losco Laker è arrivato a Londra dal Sudafrica per prendersi la sua rivincita. Dare una lezione a quello sfruttatore del vecchio Malpas è l’unico pensiero che, insieme ai fumi dell’alcol, gli circola nella mente. Grave imprudenza, perché l’uomo dal volto inquietante che siede al buio di fronte a lui non è tipo da lasciarsi cogliere di sorpresa, e non basta una pistola in pugno per spuntarla contro la pura malvagità. L’incauto Laker, che a breve galleggerà cadavere sulle acque del Tamigi, avrà davanti l’eternità per pentirsene. Il capitano di polizia Richard Shannon, invece, disporrà di meno tempo per risolvere il caso. Compito reso ancora più arduo da una vicenda che si intreccia con il furto della collana di una regina e la scomparsa di una ragazza, fra passaggi segreti e traffici di diamanti. E, su tutto, le sinistre apparizioni di una maschera mostruosa.

L’incipit:

Il cielo si era incupito, e il vapore grigiastro che velava la luce dei fanali annunciava già il nebbione che sarebbe calato su Londra, quando l’uomo del Sud mise barcollando il piede in Portman Square. Nonostante il freddo rigido, era senza cappotto e aveva il collo della camicia slacciato. Mentre camminava, guardava i numeri di tutte le case. Finalmente si fermò davanti al 551 e ispezionò con lo sguardo le finestre buie dello stabile. Le sue labbra screpolate si torsero in un sogghigno.
Il vino ingigantisce, di solito, le tendenze naturali, rendendo più affettuoso il mite e più aspro l’attaccabrighe, ma chi nutre qualche rancore, sotto Fazione di una sbornia facilmente vede rosso e si sente portato all’omicidio. E Laker era precisamente in quelle condizioni di spirito.
Era giunto il momento di dare una buona lezione a quel vecchio manigoldo che credeva di poter succhiare impunemente il sangue a tanti disgraziati, a quel sordido avaraccio che speculava sul rischio e sulla miseria dei suoi migliori dipendenti. Una vitaccia da cani! E lui, Laker, che aveva fatto quel po’ po’ di viaggio per venire da Città del Capo, e che aveva ancora vivo e bruciante il ricordo della perquisizione fatta nella sua camera dalla polizia prima della sua partenza, si trovava ora senza un soldo in tasca. Non era giusto che quel vecchiaccio di Malpas, che ormai doveva avere ben poco da vivere, se la scialasse da gran signore, mentre lui, che era il suo braccio destro, tirava la vita con i denti. Laker, quando aveva bevuto, la pensava sempre così.
Con il volto scarno, deturpato da una cicatrice che gli solcava diagonalmente una guancia fino al mento, con una barbaccia di due settimane, una ciocca di capelli sudici che gli spioveva sulla fronte bassa e il vestito quasi cencioso, non aveva certo l’aspetto di un frequentatore abituale di quel quartiere elegante.
Si fermò un attimo sul portone, gettò un occhiata alle sue scarpe infangate e scalcagnate, poi si decise e suonò il campanello.
— Chi è?
— Sono io: Laker! — rispose ad alta voce.
La porta si aprì senza rumore, e lui entrò. Nell’ingresso non cera nessuno, ma Laker non parve stupirsene. Lo attraversò rapidamente, salì le scale e si trovò di fronte a un uscio aperto. Entrò in una piccola anticamera e poi in una stanza quasi completamente buia, con null’altro che una piccola lampada a paralume verde posta sopra una scrivania, dietro cui stava seduto un vecchio. Appena Laker fu entrato, la porta gli si chiuse alle spalle.

L’autore:

Edgar Wallace (1875-1932), britannico, è uno dei grandi del giallo. Dopo aver prestato servizio nell’Esercito, è stato corrispondente dell’agenzia Reuter e del “Daily Mail” in Sudafrica durante la guerra anglo-boera. Di ritorno in Inghilterra ha fondato giornali e periodici, e una casa editrice per pubblicare i propri libri, rifiutati dagli editori. Dopo la Prima guerra mondiale ha raggiunto il successo internazionale come autore e sceneggiatore grazie a una vastissima produzione di storie, che spaziano dal poliziesco all’avventura alla fantascienza. Tra i suoi personaggi principali: i Giusti, il sovrintendente Minter, il detective Elk, J.G. Reeder.

L.

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