Tag

, ,

Ian Fleming - Una cascata di diamantiSu una bancarella fortunata ho trovato questo James Bond d’annata nella ristampa “Romanzi Garzanti“.
Ricordo che per conoscere la bibliografia italiana del personaggio c’è la pagina Eroi: James Bond.

La scheda di Uruk:

Una cascata di diamanti [James Bond 4] (Diamonds are Forever, 1956) di Ian Fleming [4 febbraio 1966] Traduzione di Enrico Cicogna

La trama:

James Bond questa volta non deve vedersela con spie atomiche e potenze straniere, è chiamato a combattere un’organizzazione a delinquere privata, ma non per questo meno temibile e spietata. La pista dei diamanti è rossa di sangue: enormi interessi sono in gioco, e le vite umane contano nulla o quasi. 007, però, non si sgomenta, anche quando si accorge di avere un poco sottovalutato in partenza le capacità della malavita americana. Perché le tracce del traffico di preziosi lo portano da Londra oltreoceano, a Las Vegas, nel paradiso legale dei gangster. James Bond, si sa, è un duro, ma forse non riuscirebbe a cavarsela in questo terribile imbroglio se non avesse al suo fianco Tiffany Case, donna inquietante e ardente dagli occhi azzurri e dai nervi saldi come l’acciaio.

L’incipit:

Con le due chele minacciosamente protese come le braccia di un lottatore, il grosso scorpione, un pandinus, uscì con un secco fruscio dalla fessura della roccia.
Fuori dal buco c’era una piccola zolla di terra battuta, e lo scorpione vi si fermò, appoggiandosi sulle quattro paia di zampe, pronto a una rapida ritirata e coi sensi vigili per captare le impercettibili vibrazioni che avrebbero determinato la sua prossima mossa.
I raggi della luna, che luccicavano attraverso gli sterpi del grande cespuglio spinoso, accendevano riflessi azzurrognoli sulla lucida corazza nera del suo corpo, lungo una quindicina di centimetri, e brillavano pallidamente sull’umido pungiglione biancastro all’estremità della coda che ora era quasi parallela al dorso dello scorpione.
Il pungiglione si ritrasse lentamente e i muscoli alla base della ghiandola velenifera si rilassarono. Lo scorpione aveva preso la sua decisione. L’avidità aveva avuto il sopravvento sulla paura.

L’autore:

Ian FlemingIan Fleming nacque in Inghilterra nel 1908. Educato a Eton, si iscrisse all’Accademia di Sandhurst, ma abbandonò la carriera militare prima ancora di iniziare il servizio attivo. Dopo aver seguito corsi di politica estera alle Università di Monaco e Ginevra, entrò nell’Agenzia Reuter, di cui fu corrispondente a Berlino, Londra e Mosca. Lasciò il giornalismo per gli affari perché, come disse egli stesso, «avevo deciso che dovevo far danaro». Agente di borsa per diversi anni, tornò poi al giornalismo e divenne inviato speciale del “Times” a Mosca. Nel 1940 si arruolò nella Marina britannica e fu un attivo collaboratore ai servizi segreti. Dal 1945 al 1959 lavorò al “Sunday Times” e, come capo dei servizi esteri, per la catena di giornali Kemsley. Morì nell’agosto 1964. Autore di una dozzina di romanzi, molti dei quali hanno come personaggio l’ormai leggendario James Bond, Fleming scrisse anche un divertente libro per bambini e uno sulle sue esperienze di viaggio. Dei suoi romanzi, tradotti nei principali paesi del mondo, sono state vendute trenta milioni di copie.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci