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0276Visto che dopo tanto tempo sono riuscito a venderlo, presento questo numero de “Il Giallo Mondadori” risalente alla direzione Alberto Tedeschi.
L’illustrazione di copertina è firmata come di consueto da Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

276. Perry Mason e i pesci rossi [Perry Mason 26] (The Case of The Gold-Digger’s Purse, 1942) di Erle Stanley Gardner [15 maggio 1954] Traduzione di Bruno Oddera
Inoltre contiene anche:
La danzatrice di Shamakha (La danseuse de Shamakha, 1918) di Armen Ohanian [sesta puntata] Traduttore non riportato

La trama:

Quando Harrington Faulkner abborda Perry Mason per consultarlo in merito a certi pesciolini rari che lui, Faulkner, alleva con gran cura, l’avvocato del diavolo pensa subito di trovarsi al cospetto di un pazzoide. Poi pesci scompaiono misteriosamente, e un cadavere viene rinvenuto in una stanza da bagno, accanto ai frantumi d’un vaso di quelli dove, normalmente, si tengono i pesci rossi. Ed ecco Perry Mason e Della Street coinvolti, loro malgrado, in un “caso” che presenta gli aspetti più bizzarri, e circondati di personaggi sconcertanti: c’è Sally Madison, bella e scintillante. Ma non è tutt’oro ciò che scintilla. C’è Tom Grindley, un chimico idealista che ha trovato la formula per procurare delle “grane” a Sally. E poi, ci sono Genevieve e Jane Faulkner, la prima e la seconda moglie dell’uomo dei pesci rossi. Un groviglio di prim’ordine, insomma di quelli che piacciono alla coppia Mason-Della Street, con l’immancabile partecipazione del simpatico Paul Drake.

L’incipit:

Seduto al tavolo del ristorante, Perry Mason scrutò il volto teso dell’uomo che s’era staccato dalla sua spettacolosa compagna per avvicinarsi a lui.
— Avete detto di volermi consultare riguardo a certi pesci rossi? — domandò l’avvocato con un sorriso quasi incredulo.
— Sì.
Mason scrollò il capo. — Temo che trovereste la parcella un po’ troppo alta.
— Non m’importa se le vostre parcelle sono salate. Posso pagare qualsiasi somma ragionevole, e la pagherò.
Nel tono di Perry Mason si insinuò una pacata perentorietà. — Mi dispiace, ma ho appena finito di occuparmi d’un caso piuttosto impegnativo; non ho né il tempo né la voglia di rompermi la testa coi pesci rossi. Io…
Un individuo alto, dall’aspetto dignitoso, s’avvicinò con aria grave al tavolo e si rivolse all’uomo che alla risposta di Mason era rimasto interdetto: — Siete Harrington Faulkner?
— Si — rispose l’altro nel tono brusco di chi è abituato a comandare. — In questo momento però sono impegnato, come vedete.

L.

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